VIVERE IL MARE: SPIAGGE, SAPERI E SAPORI
Un itinerario tra spiagge, memorie marinare e sapori autentici
Civitanova Marche è una città che vive con il mare nel cuore. Qui la costa non è solo luogo di villeggiatura, ma spazio di lavoro, cultura, tradizioni e sapori. Questo itinerario ti guida alla scoperta della costa civitanovese, dal lungomare nord alla spiaggia sud, passando per il porto, il mercato ittico, i quartieri della memoria marinaresca e il piatto simbolo della cucina locale: “Li Furbi co l’Abbiti”. Una passeggiata tra orizzonti che si aprono sul mare e la collina, tra l’arte urbana del porto e i racconti delle reti, con un tuffo nei sapori autentici che nascono proprio qui.
IL NOSTRO CONSIGLIO?
Vivi questo itinerario nelle prime ore del mattino o al tramonto, quando il mare riflette le luci più suggestive e l’aria salmastra si fa carezza. Prendi una bici a noleggio davanti alla Chiesa di Cristo Re e lasciati condurre dal ritmo lento delle onde.
Informazioni itinerario
Tappe dell'itinerario
Lungomare Nord: sabbia dorata e bagni di sole
Inizia il tuo percorso dalla spiaggia nord, ampia, sabbiosa e protetta da scogliere che rendono il mare calmo e ideale per famiglie e bambini. Chalet curati, stabilimenti accessibili e locali con vista mare animano questa zona, perfetta anche per una sosta gourmet o per il jogging mattutino sulla battigia.
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A Civitanova Marche, il mare è protagonista assoluto. Il suo litorale, diviso tra Spiaggia Nord, Spiaggia Centrale e Spiaggia Sud, si estende con eleganza e varietà, offrendo scenari diversi e adatti a ogni esigenza. Una lunga striscia di costa in cui l’azzurro del mare incontra il verde delle palme, le note del vento e il ritmo lento dell’estate. A nord del porto, l’arenile è ampio e sabbioso, perfetto per le famiglie con bambini grazie al fondale basso e sicuro. Qui il paesaggio si colora di stabilimenti balneari ben attrezzati, chalet vivaci, ristoranti di pesce fresco e un’aria vacanziera che si respira in ogni angolo. Passeggiando lungo il Lungomare Nord, si incontra anche un piccolo gioiello della memoria marittima: la “lancetta”, tipica imbarcazione da pesca civitanovese, che orna una rotatoria come simbolo della tradizione. A sud del porto, il panorama cambia: l’arenile diventa misto, con sabbia e ghiaia bianca levigata dalle onde, mentre il fondale si fa più profondo. Il Lungomare Sud è definito da aiuole fiorite sul lato del mare e da aree verdi ombreggiate da pini e palme sul lato della città. Un contesto curato e accogliente, ideale per rilassarsi al sole o trascorrere momenti all’aperto in famiglia. Qui, tra le cascate fiorite e gli ombrelloni, si può assaporare l’energia tranquilla dell’Adriatico. Sullo sfondo, lo Stadio Polisportivo e, alla fine del percorso, il Monumento ai Caduti, opera solenne dello scultore Giovanni Masoero, si staglia verso il cielo come una sentinella silenziosa. Sulla punta del Molo Sud, articolato in tre bracci che ospitano le tradizionali barche da pesca e le caratteristiche "vongolare", si apre uno dei panorami più suggestivi: da qui lo sguardo abbraccia lo skyline della città, si allunga fino alla foce del fiume Chienti e si perde tra le onde della Spiaggia Sud. È il punto perfetto per contemplare la bellezza dell’incontro tra mare, uomo e città.
Dettagli da non perdere
Il litorale civitanovese è un continuo alternarsi di scenari diversi: dalle sabbie dorate della Spiaggia Nord, ideali per le famiglie, alle pietre levigate e alle acque profonde della Spiaggia Sud, amate da chi cerca tranquillità e bellezza naturale. Civitanova Marche è anche parte integrante della Ciclovia Adriatica, l’ambizioso progetto di mobilità sostenibile che collegherà tutte le località costiere dell’Adriatico. Già oggi si può percorrere un tratto cittadino che abbraccia entrambi i lungomari, ma anche salire fino a Civitanova Alta lungo il Rio Maranello, oppure imboccare il percorso che, dal Lungomare Sud, si addentra nel verde del fiume Chienti.

Porto Turistico: camminare tra le barche
Il porto turistico è una vera passeggiata sull’acqua. I tre moli banchinati ospitano oltre 600 imbarcazioni. Cammina o pedala lungo il molo nord fino al piccolo Faro Verde, sentinella del porto, da cui godrai una vista spettacolare sulla spiaggia e sul Monte Conero. Da qui, Civitanova mostra il suo volto più autentico, fatto di vento, onde e orizzonti.
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A pochi passi dalla Chiesa di Cristo Re, con il suo maestoso campanile rivolto verso l’Adriatico e sormontato da una lanterna-faro che guida i naviganti, si apre il porto turistico di Civitanova Marche, accogliente e moderno. L’area è delimitata dal Molo Nord, cuore del diportismo cittadino, e rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per chi ama il mare, la vela e la navigazione da diporto. Proprio all’ingresso del molo si incontra lo storico Club Vela, fondato nel 1955 e tuttora attivo nella promozione di prestigiose regate e corsi di vela per tutte le età. Il club, dotato anche di un bar-ristorante con affaccio sul porto, è il punto d’incontro per appassionati e curiosi, ed è stato testimone di memorabili competizioni sportive di rilievo nazionale e internazionale. Camminare lungo il Molo Nord è un’esperienza piacevole e rilassante: gli occhi si soffermano sui lussuosi yacht ormeggiati, sulle vele spiegate e sulle rifrazioni della luce che si specchia sull’acqua. La passeggiata si conclude al piccolo faro verde, una presenza discreta e affascinante che sorveglia la bocca del porto. Da qui, lo sguardo abbraccia la Spiaggia Nord, sabbiosa e dorata, e si spinge fino all’imponente profilo del Monte Conero, visibile all’orizzonte nelle giornate limpide.
Dettagli da non perdere
Il molo nord è perfetto per una camminata al tramonto: dal faro verde si gode di una vista unica sulla città e sul mare. In estate, il porto turistico diventa il cuore della movida civitanovese, con locali affacciati sull’acqua, tavolini all’aperto e un’atmosfera vivace. Poco distante, il Varco sul Mare – suggestivo arco in cemento realizzato recuperando l’ingresso dell’ex fiera – collega idealmente la città al porto ed è spesso sede di eventi, concerti e performance artistiche.
Lo sapevi che…
Il Club Vela di Civitanova Marche è tra i più attivi dell’intera regione ed è considerato un’eccellenza nel panorama velico nazionale. Molti giovani si sono avvicinati al mondo della vela proprio grazie ai corsi estivi organizzati qui, tra le acque calme del porto e la brezza che accarezza le vele. Un luogo dove la passione per il mare diventa stile di vita.

Mercato ittico
Sul lato sud del porto, ecco il mercato ittico dove ogni giorno si svolge l’asta del pesce. Qui il mare diventa lavoro, scambio, vita quotidiana. Se vuoi assistere devi svegliarti molto presto al mattino! Fermati ad ascoltare, a osservare. È un piccolo rito collettivo che tiene viva l’identità marinaresca della città.
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Nel cuore pulsante del porto, tra reti da pesca, salsedine e voci antiche, si apre uno degli spazi più autentici di Civitanova Marche: il Mercato Ittico. Non è solo un luogo di vendita, ma un vero teatro della vita marinara, dove ogni notte il mare incontra la città. Dai primi pescatori che sfidavano le onde su semplici barche di legno, alle moderne flotte che solcano l’Adriatico, Civitanova ha costruito la sua identità proprio sull’amore e la fatica del lavoro in mare. Da generazioni, Civitanova Marche vive e respira il mare. Il Mercato Ittico è simbolo di questa lunga tradizione, un luogo dove storia e innovazione si incontrano. Qui il sapere antico dei pescatori si unisce alle esigenze moderne, garantendo ogni giorno pesce freschissimo. Ogni martedì, mercoledì, giovedì e venerdì, dalle 3:30 del mattino, prende il via la tradizionale asta del pescato: un rito che si rinnova all’alba, tra urla concitate, cassette piene di vita e mani esperte. Ma non è solo un mercato: è un luogo di relazioni, racconti, odori e colori. Attorno ai suoi spazi si estende una vera e propria galleria a cielo aperto grazie ai murales del progetto Vedo a Colori, che trasformano magazzini e cantieri in tele vivaci che omaggiano il mare e i suoi protagonisti.
Dettagli da non perdere
All’alba, l’arrivo delle barche e il vociare dei pescatori animano la zona in un rituale che si ripete da generazioni. Viva sin dalle prime ore dell’alba, la zona del mercato ittico, è il posto perfetto per scoprire la cultura gastronomica di Civitanova. Ogni piatto di pesce racconta una storia: quando assapori un brodetto o delle seppie fresche, stai gustando la tradizione viva di Civitanova, l’orgoglio di una comunità che ha fatto del mare la sua casa, la sua memoria e il suo futuro. E se hai voglia di fermarti, potrai gustare piatti di pesce cucinati al momento, da consumare nella corte all’aperto, proprio a due passi dalle banchine.
Lo sapevi che…
C’è un detto civitanovese che ha accompagnato generazioni! Negli anni ’20, sulle spiagge civitanovesi, un vecchio pescatore soprannominato “Chicchi’” passava le giornate a fissare “lo mascolo” – il perno del timone di un bragozzo. Tanto era il suo stupore che nacque l’espressione ancora oggi usata: “Te sì fissato come Chicchi’!”, per chi si perde nei propri pensieri come lui faceva in riva al mare. Questo periodo è essenziale per garantire che il mare continui a offrire pesce fresco e di qualità nel rispetto dell'ambiente. Durante l’estate, il porto si anima anche grazie al “Guastaporto”, un evento che celebra la cultura marinara con degustazioni, musica, artigianato e momenti dedicati a grandi e piccini. Un’intera settimana per vivere il porto non solo come luogo di lavoro, ma come spazio di incontro e racconto collettivo.

Li Furbi co l'Abbiti - Il sapore della memoria
Non può mancare un assaggio della cucina civitanovese. Il piatto simbolo è “Li Furbi co l’Abbiti”: polpi stufati con bietole, pomodori e aromi, nato nelle case dei pescatori e divenuto oggi un simbolo di tradizione. Fermati a gustare questo piatto in una delle tante trattorie della città e lasciati conquistare da un sapore che racconta, in un solo boccone, tutta l’anima marinara e contadina di Civitanova. ----- “Li Furbi co l’Abbiti” o meglio ancora “Lu polentò co li furbi e l’Abbiti” è un piatto tradizionale della cucina di Civitanova Marche, che unisce prodotti del mare e della terra. Tra i piatti che meglio raccontano l’anima marinara e contadina delle Marche, Li Furbi co l’Abbiti occupano un posto speciale. Questa antica ricetta, nata sulle tavole di Civitanova Marche e tramandata di generazione in generazione, è un perfetto esempio dell’incontro tra mare e terra: i “furbi”, ovvero i polipetti pescati lungo la costa adriatica, e gli “abbiti”, termine dialettale che indica le bietole, umili ma preziose protagoniste dell’orto.La sua origine affonda in un tempo in cui la cucina era fatta di semplicità e ingegno: i pescatori rientravano con le cassette di pesce, spesso non solo con le varietà pregiate, ma anche con piccoli polpi poco commerciabili; i contadini, dal canto loro, portavano in dono verdure fresche dei campi. Da questo scambio nascevano piatti genuini e conviviali, capaci di trasformare ingredienti poveri in autentiche delizie. Preparare Li Furbi co l’Abbiti significa rispettare i ritmi lenti della tradizione. I polipetti vengono insaporiti in un soffritto profumato, bagnati con vino bianco e avvolti da un sugo di pomodoro leggermente piccante, a cui si aggiungono le bietole già lessate. Il risultato è un connubio armonioso: la sapidità intensa del mare che si fonde con la delicatezza erbacea delle verdure, in un equilibrio che conquista il palato. Questo piatto non è solo una ricetta, ma un’esperienza culturale: racconta la storia di un territorio che ha sempre vissuto della doppia vocazione marina e agricola, e invita chi lo assaggia a compiere un viaggio sensoriale nella memoria collettiva della comunità. Non a caso, Li Furbi co l’Abbiti vengono spesso celebrati durante feste popolari e manifestazioni gastronomiche locali, dove la convivialità si accompagna a bicchieri di vino bianco marchigiano e a una fetta di polenta fumante.Assaporarli a Civitanova Marche, magari in una trattoria o durante una sagra, significa entrare in contatto diretto con la vera essenza delle Marche: una cucina che non spreca nulla, che unisce ciò che il mare e la terra offrono, e che sa trasformare la semplicità in eccellenza.
Lungomare Sud: sport, libertà e arte urbana
Il litorale sud cambia volto: sabbia e ciottoli, acqua profonda, ideale per vela e kitesurf. Ma anche street art, locali trendy, spiagge libere e tratti per amici a quattro zampe. Qui si respira la Civitanova giovane e dinamica. Sul Molo Sud scopri i murales del progetto “Vedo a Colori”, un museo a cielo aperto che rigenera spazi urbani e narra il mare attraverso l’arte.
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A Civitanova Marche, il mare è protagonista assoluto. Il suo litorale, diviso tra Spiaggia Nord, Spiaggia Centrale e Spiaggia Sud, si estende con eleganza e varietà, offrendo scenari diversi e adatti a ogni esigenza. Una lunga striscia di costa in cui l’azzurro del mare incontra il verde delle palme, le note del vento e il ritmo lento dell’estate. A nord del porto, l’arenile è ampio e sabbioso, perfetto per le famiglie con bambini grazie al fondale basso e sicuro. Qui il paesaggio si colora di stabilimenti balneari ben attrezzati, chalet vivaci, ristoranti di pesce fresco e un’aria vacanziera che si respira in ogni angolo. Passeggiando lungo il Lungomare Nord, si incontra anche un piccolo gioiello della memoria marittima: la “lancetta”, tipica imbarcazione da pesca civitanovese, che orna una rotatoria come simbolo della tradizione. A sud del porto, il panorama cambia: l’arenile diventa misto, con sabbia e ghiaia bianca levigata dalle onde, mentre il fondale si fa più profondo. Il Lungomare Sud è definito da aiuole fiorite sul lato del mare e da aree verdi ombreggiate da pini e palme sul lato della città. Un contesto curato e accogliente, ideale per rilassarsi al sole o trascorrere momenti all’aperto in famiglia. Qui, tra le cascate fiorite e gli ombrelloni, si può assaporare l’energia tranquilla dell’Adriatico. Sullo sfondo, lo Stadio Polisportivo e, alla fine del percorso, il Monumento ai Caduti, opera solenne dello scultore Giovanni Masoero, si staglia verso il cielo come una sentinella silenziosa. Sulla punta del Molo Sud, articolato in tre bracci che ospitano le tradizionali barche da pesca e le caratteristiche "vongolare", si apre uno dei panorami più suggestivi: da qui lo sguardo abbraccia lo skyline della città, si allunga fino alla foce del fiume Chienti e si perde tra le onde della Spiaggia Sud. È il punto perfetto per contemplare la bellezza dell’incontro tra mare, uomo e città.
Dettagli da non perdere
Il litorale civitanovese è un continuo alternarsi di scenari diversi: dalle sabbie dorate della Spiaggia Nord, ideali per le famiglie, alle pietre levigate e alle acque profonde della Spiaggia Sud, amate da chi cerca tranquillità e bellezza naturale. Civitanova Marche è anche parte integrante della Ciclovia Adriatica, l’ambizioso progetto di mobilità sostenibile che collegherà tutte le località costiere dell’Adriatico. Già oggi si può percorrere un tratto cittadino che abbraccia entrambi i lungomari, ma anche salire fino a Civitanova Alta lungo il Rio Maranello, oppure imboccare il percorso che, dal Lungomare Sud, si addentra nel verde del fiume Chienti.

Piazza XX Settembre
Lasciato il mare, entra nel cuore della città: una delle piazze più grandi delle Marche. Dominata dal Palazzo Cesarini Sforza, incorniciata da giardini all’italiana, fontane e aiuole geometriche. È qui che la città si incontra, tra mercato, passeggiate e relax.
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Nel cuore pulsante di Civitanova Marche si apre una delle piazze più grandi delle Marche: Piazza XX Settembre. Anticamente conosciuta come “Largo Scalo”, perché i marinai vi tiravano in secca le tipiche barche da pesca e trasporto dette “lancette” e i “trabaccoli”, assunse il nome attuale nel 1895, con una cerimonia solenne voluta dal Consiglio Comunale e promossa dal consigliere Agostino Rinci. L’intitolazione celebrava la presa di Roma del 20 settembre 1870, momento chiave del Risorgimento italiano che sancì la fine dello Stato Pontificio e l’unificazione nazionale. Fin dal Quattrocento la piazza è stata il centro nevralgico della città: luogo di mercato, punto di snodo tra mare, porto e città alta, spazio d’incontro e di passaggio. Oggi mantiene la sua funzione aggregante, ospitando il mercato settimanale del sabato e manifestazioni pubbliche, ed è incorniciata da una fitta trama di attività commerciali, dalla storica chiesa di San Pietro e da ampi viali alberati. Dal lato orientale della piazza si accede ai Giardini pubblici intitolati al baritono Sesto Bruscantini, con la storica fontana che un tempo adornava il centro della piazza. Poco oltre si giunge al Lido Cluana, al Varco sul Mare e all’inizio del lungomare Sud, in un percorso urbano che unisce eleganza, memoria storica e vita quotidiana.
Dettagli da non perdere
La storica fontana, un tempo al centro della piazza, oggi ornamento dei giardini pubblici. I viali alberati che incorniciano la piazza, ideali per una passeggiata tra storia e shopping.

Palazzine Liberty di Lido Cluana
Di fonte a Piazza XX Settembre ecco aprirsi Lido Cluana, tra i simboli più raffinati della Civitanova del primo Novecento. Le due palazzine gemelle, affacciate sul mare e collegate idealmente a Piazza XX Settembre lungo l’asse del potere e della bellezza urbana, sono un raro esempio di architettura liberty. Un tempo luogo di feste danzanti, serate mondane e vita estiva frizzante, oggi Lido Cluana è tornato a nuova vita. Qui, nei caffè e bistrot affacciati sull’Adriatico, potrai goderti un aperitivo con vista.
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Due eleganti palazzine gemelle che sembrano appena uscite da un romanzo degli anni Trenta: le Palazzine Liberty del Lido Cluana sono tra i simboli più affascinanti di Civitanova Marche. Con il loro stile ricercato e la posizione privilegiata tra il mare e il centro cittadino, raccontano un passato fatto di mondanità, serate danzanti e tramonti in riva all’Adriatico. La loro storia inizia nel 1933, ma affonda le radici in un decennio prima. Qui sorgeva infatti lo storico Chalet Miramare, primo stabilimento balneare della città, inaugurato nel 1922. Ritrovo chic per vacanzieri e cittadini, lo chalet fu distrutto da un incendio nel 1930. Ma proprio su quelle ceneri, venne progettato un nuovo luogo simbolo: il Lido Cluana. L’ingegnere Gaetano Caradonna firmò un progetto che univa funzionalità e bellezza: due edifici simmetrici, in perfetto stile Liberty, posti a chiusura prospettica dell’asse che collega il mare a Palazzo Sforza, attraversando Piazza XX Settembre. Terrazze ampie, torrette, decorazioni in ferro battuto, loggiati e motivi floreali fanno delle palazzine uno degli esempi più interessanti di architettura tardo-liberty nelle Marche. Durante gli anni Trenta il Lido Cluana divenne il cuore pulsante della vita estiva: concerti, feste, eleganza, bel vivere. Poi la guerra spense le luci e per lungo tempo i due edifici conobbero abbandono e usi impropri. Solo nel 2003, grazie a un attento restauro, sono tornati a splendere, pronti ad accogliere eventi culturali, mostre e attività legate alla comunità. Oggi, passeggiando tra i vialetti alberati che conducono al mare, le palazzine restituiscono ancora il fascino di un’epoca raffinata e spensierata, custodi silenziose della memoria di Civitanova.
Dettagli da non perdere Le balconate sul mare, da cui godere di una vista impareggiabile che spazia dal Monte Conero fino a Porto San Giorgio. E le decorazioni originali in stile Liberty che impreziosiscono i fronti degli edifici.
Lo sapevi che... Le due palazzine, sebbene gemelle, non sono perfettamente identiche: differiscono per la disposizione interna, le torrette e la struttura dei terrazzi. E quando furono inaugurate, nel 1933, divennero subito il fiore all’occhiello di un turismo elegante, contribuendo a rendere Civitanova una delle mete più ambite dell’Adriatico.

Varco sul Mare
Il nostro itinerario marinaro si conclude dove la città si apre all’infinito: al Varco sul Mare, la soglia che unisce l’abitato di Civitanova al suo elemento più essenziale, il mare. Questo spazio scenografico, simbolico e architettonicamente moderno, rappresenta il ponte ideale tra terra e acqua, passato e futuro, memoria e sogno. Cammina lentamente, attraversa la struttura in metallo che incornicia il cielo e lascia che il tuo sguardo segua la linea dell’orizzonte. Come scriveva Sibilla Aleramo, in una delle sue pagine più luminose: “Sole, sole! Quanto sole abbagliante!” E qui, lo capisci davvero.
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Una soglia simbolica, un arco che unisce il cuore della città con l’orizzonte blu dell’Adriatico. Il Varco sul Mare è molto più di un semplice passaggio: è diventato uno dei luoghi più iconici e fotografati di Civitanova Marche, inserito a pieno titolo nella skyline urbana. Sorge dove un tempo si trovava l’Ente Fiera, nel tratto compreso tra Lido Cluana e il Lungomare Sud. L’area, per anni chiusa e in disuso, è stata completamente riqualificata per restituire alla città un grande spazio aperto e fruibile, oggi animato da eventi culturali, spettacoli, sport e momenti di condivisione. Al centro di questo nuovo paesaggio urbano campeggia l’arco monumentale in cemento armato, unico elemento sopravvissuto al vecchio padiglione fieristico. Progettato negli anni Cinquanta dall’ingegnere maceratese Giorgio Perucci – docente al Politecnico di Milano e figura di spicco nel panorama dell’ingegneria italiana del dopoguerra – l’arco rappresenta un esempio virtuoso di architettura strutturale, paragonabile per stile e concezione alle opere della scuola di Pier Luigi Nervi. Il suo profilo sinuoso, che richiama una vela gonfiata dal vento, regala uno spettacolo visivo sorprendente: dai giardini di Piazza XX Settembre si apre una finestra sul mare, e viceversa, dal Lungomare lo sguardo può correre libero fino al Palazzo Comunale. Un colpo d’occhio inedito, che mette in connessione i luoghi simbolo di Civitanova in un unico, poetico asse visivo. Oggi il Varco è uno spazio vivo e versatile: ospita manifestazioni gastronomiche, mercatini, giostre, spettacoli teatrali all’aperto e attività sportive. Ed è anche uno dei luoghi preferiti dalle famiglie, perché basta una voce per far risuonare l’eco sotto l’arco e regalare ai più piccoli una piccola magia acustica.
Dettagli da non perdere
La struttura dell’arco, esempio virtuoso di ingegneria anni ’50, con travi a Y e raccordi tra archi portanti. E la prospettiva unica che collega, come in una linea immaginaria, il mare con il centro cittadino.
Lo sapevi che…
L’effetto eco sotto il Varco è diventato una delle attrazioni più amate dai bambini! E l’arco stesso, ideato per sostenere il vecchio padiglione fieristico, è oggi considerato una delle più interessanti architetture post-belliche delle Marche.

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