Nel cuore pulsante del porto, tra reti da pesca, salsedine e voci antiche, si apre uno degli spazi più autentici di Civitanova Marche: il Mercato Ittico. Non è solo un luogo di vendita, ma un vero teatro della vita marinara, dove ogni notte il mare incontra la città. Dai primi pescatori che sfidavano le onde su semplici barche di legno, alle moderne flotte che solcano l’Adriatico, Civitanova ha costruito la sua identità proprio sull’amore e la fatica del lavoro in mare. Da generazioni, Civitanova Marche vive e respira il mare. Il Mercato Ittico è simbolo di questa lunga tradizione, un luogo dove storia e innovazione si incontrano. Qui il sapere antico dei pescatori si unisce alle esigenze moderne, garantendo ogni giorno pesce freschissimo. Ogni martedì, mercoledì, giovedì e venerdì, dalle 3:30 del mattino, prende il via la tradizionale asta del pescato: un rito che si rinnova all’alba, tra urla concitate, cassette piene di vita e mani esperte. Ma non è solo un mercato: è un luogo di relazioni, racconti, odori e colori. Attorno ai suoi spazi si estende una vera e propria galleria a cielo aperto grazie ai murales del progetto Vedo a Colori, che trasformano magazzini e cantieri in tele vivaci che omaggiano il mare e i suoi protagonisti.

 

Dettagli da non perdere

All’alba, l’arrivo delle barche e il vociare dei pescatori animano la zona in un rituale che si ripete da generazioni. Viva sin dalle prime ore dell’alba, la zona del mercato ittico, è il posto perfetto per scoprire la cultura gastronomica di Civitanova. Ogni piatto di pesce racconta una storia: quando assapori un brodetto o delle seppie fresche, stai gustando la tradizione viva di Civitanova, l’orgoglio di una comunità che ha fatto del mare la sua casa, la sua memoria e il suo futuro. E se hai voglia di fermarti, potrai gustare piatti di pesce cucinati al momento, da consumare nella corte all’aperto, proprio a due passi dalle banchine. 

 

Lo sapevi che…

C’è un detto civitanovese che ha accompagnato generazioni! Negli anni ’20, sulle spiagge civitanovesi, un vecchio pescatore soprannominato “Chicchi’” passava le giornate a fissare “lo mascolo” – il perno del timone di un bragozzo. Tanto era il suo stupore che nacque l’espressione ancora oggi usata: “Te sì fissato come Chicchi’!”, per chi si perde nei propri pensieri come lui faceva in riva al mare. Il fermo pesca è un'importante misura di tutela delle risorse marine, adottata ogni anno per permettere ai pesci di riprodursi e agli stock ittici di rigenerarsi. Questo periodo è essenziale per garantire che il mare continui a offrire pesce fresco e di qualità nel rispetto dell'ambiente. Durante l’estate, il porto si anima anche grazie al “Guastaporto”, un evento che celebra la cultura marinara con degustazioni, musica, artigianato e momenti dedicati a grandi e piccini. Un’intera settimana per vivere il porto non solo come luogo di lavoro, ma come spazio di incontro e racconto collettivo.

 

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