Civitanova Marche custodisce, tra il mare e il porto, un mondo colorato e autentico, dove la street art racconta la storia più intima del mare e della città.

Qui, nel cuore del porto e lungo i moli, si snoda il progetto “Vedo a Colori”, una galleria urbana che trasforma muri e magazzini in tele d’artista. 
Ogni murales è una voce: di marinai, di donne, di poeti.

È un viaggio tra pescherecci e cemento, reti e profumo di salsedine, dove l’arte si fonde con il lavoro e la vita di mare.

Passeggiare in questa zona è come attraversare una galleria d’arte contemporanea senza pareti: ogni murales racconta un frammento di identità, di mare, di lavoro, di visione.
Ogni opera dialoga con il paesaggio industriale-marittimo e restituisce alla città un immaginario nuovo e coinvolgente

IL NOSTRO CONSIGLIO?
Scopri questo percorso all’alba o al tramonto: la luce radente accende i colori dei murales e restituisce tutta la poesia dei luoghi.

Fermati per una frittura vista mare, ascolta i suoni del porto e scatta fotografie che raccontano un incredibile viaggio di arte e colori.

 

Didascalia immagine

Informazioni itinerario

Durata: 2 ore
Mezzi di trasporto: A piedi, In bicicletta
Periodo migliore: Tutto l'anno

Tappe dell'itinerario

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Varco sul Mare: il cancello dell’immaginazione

Varco sul Mare: il cancello dell’immaginazione

Giorno 1

Questo moderno portale in metallo, con le sue linee stilizzate, è il simbolico ingresso al mondo portuale. Da qui inizia il viaggio nella Civitanova più autentica: quella delle banchine, dei cantieri, delle storie di chi dal mare ha tratto vita e arte. Fermati a contemplare la scultura e lasciati guidare dai primi tratti di colore sui muri vicini.

 

Una soglia simbolica, un arco che unisce il cuore della città con l’orizzonte blu dell’Adriatico. Il Varco sul Mare è molto più di un semplice passaggio: è diventato uno dei luoghi più iconici e fotografati di Civitanova Marche, inserito a pieno titolo nella skyline urbana. Sorge dove un tempo si trovava l’Ente Fiera, nel tratto compreso tra Lido Cluana e il Lungomare Sud. L’area, per anni chiusa e in disuso, è stata completamente riqualificata per restituire alla città un grande spazio aperto e fruibile, oggi animato da eventi culturali, spettacoli, sport e momenti di condivisione. Al centro di questo nuovo paesaggio urbano campeggia l’arco monumentale in cemento armato, unico elemento sopravvissuto al vecchio padiglione fieristico. Progettato negli anni Cinquanta dall’ingegnere maceratese Giorgio Perucci – docente al Politecnico di Milano e figura di spicco nel panorama dell’ingegneria italiana del dopoguerra – l’arco rappresenta un esempio virtuoso di architettura strutturale, paragonabile per stile e concezione alle opere della scuola di Pier Luigi Nervi. Il suo profilo sinuoso, che richiama una vela gonfiata dal vento, regala uno spettacolo visivo sorprendente: dai giardini di Piazza XX Settembre si apre una finestra sul mare, e viceversa, dal Lungomare lo sguardo può correre libero fino al Palazzo Comunale. Un colpo d’occhio inedito, che mette in connessione i luoghi simbolo di Civitanova in un unico, poetico asse visivo. Oggi il Varco è uno spazio vivo e versatile: ospita manifestazioni gastronomiche, mercatini, giostre, spettacoli teatrali all’aperto e attività sportive. Ed è anche uno dei luoghi preferiti dalle famiglie, perché basta una voce per far risuonare l’eco sotto l’arco e regalare ai più piccoli una piccola magia acustica.

Dettagli da non perdere
La struttura dell’arco, esempio virtuoso di ingegneria anni ’50, con travi a Y e raccordi tra archi portanti. E la prospettiva unica che collega, come in una linea immaginaria, il mare con il centro cittadino.

Lo sapevi che…
L’effetto eco sotto il Varco è diventato una delle attrazioni più amate dai bambini! E l’arco stesso, ideato per sostenere il vecchio padiglione fieristico, è oggi considerato una delle più interessanti architetture post-belliche delle Marche.

 

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Mercato Ittico: il teatro del pesce

Mercato Ittico: il teatro del pesce

Giorno 1

Fate una sosta al Mercato Ittico, dove potrete scoprire l’arte del mare. In questo edificio iconico, funzionale e moderno, ogni notte si tiene l’asta del pesce. La facciata è decorata con installazioni artistiche che dialogano con la funzione commerciale del luogo. Ascolta le voci che si intrecciano, osserva l’arrivo delle cassette colme di pescato fresco: qui il mare diventa economia, gestualità, rituale quotidiano.

 

Nel cuore pulsante del porto, tra reti da pesca, salsedine e voci antiche, si apre uno degli spazi più autentici di Civitanova Marche: il Mercato Ittico. Non è solo un luogo di vendita, ma un vero teatro della vita marinara, dove ogni notte il mare incontra la città. Dai primi pescatori che sfidavano le onde su semplici barche di legno, alle moderne flotte che solcano l’Adriatico, Civitanova ha costruito la sua identità proprio sull’amore e la fatica del lavoro in mare. Da generazioni, Civitanova Marche vive e respira il mare. Il Mercato Ittico è simbolo di questa lunga tradizione, un luogo dove storia e innovazione si incontrano. Qui il sapere antico dei pescatori si unisce alle esigenze moderne, garantendo ogni giorno pesce freschissimo. Ogni martedì, mercoledì, giovedì e venerdì, dalle 3:30 del mattino, prende il via la tradizionale asta del pescato: un rito che si rinnova all’alba, tra urla concitate, cassette piene di vita e mani esperte. Ma non è solo un mercato: è un luogo di relazioni, racconti, odori e colori. Attorno ai suoi spazi si estende una vera e propria galleria a cielo aperto grazie ai murales del progetto Vedo a Colori, che trasformano magazzini e cantieri in tele vivaci che omaggiano il mare e i suoi protagonisti.

 

Dettagli da non perdere

All’alba, l’arrivo delle barche e il vociare dei pescatori animano la zona in un rituale che si ripete da generazioni. Viva sin dalle prime ore dell’alba, la zona del mercato ittico, è il posto perfetto per scoprire la cultura gastronomica di Civitanova. Ogni piatto di pesce racconta una storia: quando assapori un brodetto o delle seppie fresche, stai gustando la tradizione viva di Civitanova, l’orgoglio di una comunità che ha fatto del mare la sua casa, la sua memoria e il suo futuro. E se hai voglia di fermarti, potrai gustare piatti di pesce cucinati al momento, da consumare nella corte all’aperto, proprio a due passi dalle banchine. 

 

Lo sapevi che…

C’è un detto civitanovese che ha accompagnato generazioni! Negli anni ’20, sulle spiagge civitanovesi, un vecchio pescatore soprannominato “Chicchi’” passava le giornate a fissare “lo mascolo” – il perno del timone di un bragozzo. Tanto era il suo stupore che nacque l’espressione ancora oggi usata: “Te sì fissato come Chicchi’!”, per chi si perde nei propri pensieri come lui faceva in riva al mare.
Durante l’estate, il porto si anima anche grazie al “Guastaporto”, un evento che celebra la cultura marinara con degustazioni, musica, artigianato e momenti dedicati a grandi e piccini. Un’intera settimana per vivere il porto non solo come luogo di lavoro, ma come spazio di incontro e racconto collettivo.

 

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"Vedo a Colori" - Museo d'Arte Urbana: le lunghe pareti del mare

"Vedo a Colori" - Museo d'Arte Urbana: le lunghe pareti del mare

Giorno 1

Civitanova Marche custodisce un vero e proprio museo a cielo aperto: un patrimonio artistico vivo, dinamico, in continua trasformazione. Passeggiando lungo il molo est e il molo sud di Civitanova Marche, non puoi che lasciarti sorprendere dalla varietà e dalla vivacità dei murales: ogni muro è una scoperta, un'esplosione di colore e creatività. Qui, tra le reti da pesca, i cantieri navali e il profumo del mare, prende vita uno degli angoli più suggestivi della città, dove la street art ha trovato casa e ha trasformato l’area portuale in un percorso artistico unico nel suo genere. Una visita ai murales del porto è una tappa imperdibile per chi vuole conoscere la vera anima di Civitanova: creativa, aperta, marinara e profondamente contemporanea. Il porto cittadino, cuore pulsante della vita economica e identitaria, si è trasformato in un grande spazio creativo grazie al progetto "Vedo a Colori", ideato e curato dall'Urban Artist e architetto Giulio Vesprini. Nato nel 2009 e oggi riconosciuto a livello nazionale e internazionale, il progetto ha coinvolto oltre 100 artisti italiani che hanno letteralmente colorato più di 3.000 metri quadrati di superfici grigie, tra molo e cantieri navali, trasformando l’area portuale in un museo urbano unico nel suo genere. L’idea alla base del progetto è semplice ma potentissima: restituire alla città e ai suoi abitanti uno spazio vissuto ma trascurato, trasformandolo in luogo di incontro, riflessione e bellezza. Il porto, infrastruttura funzionale e cuore economico di Civitanova, diventa così teatro di una rigenerazione urbana fondata sull'arte, il colore e la partecipazione. Ogni murales racconta una storia, omaggia un personaggio, denuncia un tema, interpreta la memoria e l’identità collettiva con segni e colori indelebili. Oggi "Vedo a Colori" continua a evolversi: nuovi artisti sono coinvolti ogni anno, nuove superfici vengono rigenerate e la documentazione fotografica del progetto è diventata un archivio visivo fondamentale per la storia recente della città. Il vecchio lascerà spazio al nuovo, e i muri, come pagine, continueranno a raccontare.

 

Dettagli da non perdere: Da non perdere assolutamente i tributi a personaggi simbolo della città come Sibilla Aleramo, San Marone, Stelvio Massi e Adalberto Libera, raffigurati con stili e linguaggi diversi che fondono arte, storia e identità locale. Straordinaria anche la presenza di animali marini fantastici, simboli migranti, giochi visivi e citazioni poetiche che trasformano il porto in un racconto a cielo aperto.

 

Lo sapevi che... Civitanova Marche è considerata una delle città più dipinte d’Italia grazie a questo progetto? La città ha saputo reinventare una delle sue aree più funzionali e grigie, restituendole bellezza e senso di appartenenza. "Vedo a Colori" non è solo un progetto artistico, ma un processo di rigenerazione urbana e sociale che ha ispirato molte altre città. L'intervento è visibile in tutte le stagioni: passeggiando tra molo est e zona cantieri si compie un viaggio nella cultura visiva contemporanea.

SITO WEB DEL PROGETTO: https://www.vedoacolori.it/
TOUR VIRTUALE DEL PROGETTO: https://vedoacolori.visualinteriordesign.it/

 

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Vecchia Pescheria: passato e futuro in dialogo

Vecchia Pescheria: passato e futuro in dialogo

Giorno 1

Nel cuore della città, a due passi dal mare e immersa nella vita quotidiana del centro, la Vecchia Pescheria rappresenta uno degli angoli più autentici e affascinanti di Civitanova Marche. Costruita dopo la Prima Guerra Mondiale, la struttura è uno splendido esempio di architettura liberty, riconoscibile dalle decorazioni eleganti e dagli acroteri a forma di delfino che adornano il tetto. Oggi questo storico edificio non è solo un mercato, ma un luogo vivo e vibrante, punto di riferimento per chi cerca pesce fresco, frutta, verdura e prodotti locali. Al suo interno si susseguono banchi curati e profumati, con pescatori e commercianti che ogni giorno offrono il meglio del territorio, mentre all’esterno, nella corte antistante, si respira l’atmosfera conviviale di un borgo che non ha mai smesso di vivere con e per il mare. Durante la bella stagione, la piazza si anima ulteriormente: diventando teatro di feste popolari, banchetti di pesce e piccoli eventi enogastronomici. È possibile gustare specialità di mare cucinate sul momento, ritirare piatti pronti o semplicemente sedersi e godersi la brezza salmastra in uno dei luoghi più suggestivi della città. Proprio davanti alla Pescheria, uno spazio verde custodisce anche il monumento alla Resistenza dell’artista maceratese Wladimiro Tulli, rendendo l’intera area un crocevia di sapori, arte e memoria.

 

Dettagli da non perdere
Tra i dettagli che rendono la Vecchia Pescheria un luogo davvero speciale spiccano le raffinate decorazioni in stile liberty, che impreziosiscono l’edificio con eleganza discreta. A colpire l’occhio sono soprattutto gli originali acroteri a forma di delfino, posizionati sul tetto, veri simboli del legame profondo della città con il mare

 

Lo sapevi che…

Il momento migliore per acquistare pesce fresco è dalle 5:00 alle 13:00: parola di chi ci lavora ogni giorno! La corte esterna della Vecchia Pescheria, nei mesi più caldi, si trasforma in un’accogliente area conviviale dove gustare piatti di pesce appena cucinati.

 

Poi 43.3090866, 13.7300168
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Quartiere marinaro

Quartiere marinaro

Giorno 1

Costruito per i lavoratori del porto nel secondo dopoguerra, questo quartiere conserva un’anima genuina. Tra panni stesi, biciclette, profumo di pesce alla brace e reti adagiate sulle soglie, si respira un tempo lento e vero. Le case basse raccontano l’Italia popolare e operaia. Anche qui, l’arte ha lasciato il segno, con piccoli murales e graffiti nascosti.

 

Se volete immergervi nell’anima autentica di Civitanova Marche, non potete che partire dal cuore più pittoresco della città: il quartiere marinaro. Tra via Conchiglia, via Nave, via Lido e via Carena si sviluppa un dedalo di viuzze dal fascino antico, dove il tempo sembra essersi fermato. Le casette del borgo, risalenti al Settecento, furono abitate originariamente dai pescatori. Si trattava di abitazioni semplici ma funzionali: uno o due piani al massimo, una camera, una cucina, scale ripide e stretti “sportelletti” in basso alla porta utilizzati come servizi igienici. Alcune di queste case sono state sapientemente restaurate e oggi ospitano ristoranti di pesce, negozietti artigianali e alloggi turistici, mentre altre sono rimaste intatte, testimoni di un passato vivo e tangibile.

 

Dettagli da non perdere

Il sabato mattina il borgo si riempie di vita grazie al mercato settimanale, il più grande delle Marche. Non è solo un’occasione per fare acquisti, ma un vero rito civitanovese: si comincia con una colazione nei tanti locali sparsi tra le vie, si prosegue tra le bancarelle alla ricerca di offerte e curiosità, e si conclude con un aperitivo nei caffè del centro, a due passi dalle boutique più eleganti. Il mercato si snoda da Piazza XX Settembre lungo Corso Dalmazia, arrivando fino alle stradine del quartiere marinaro, dove le radici della città si intrecciano con l’energia di oggi. 

 

Lo sapevi che…

Passeggiando tra Corso Dalmazia e Corso Umberto I, vi capiterà di imbattervi nei nomi delle vie che raccontano la vocazione marinara di questo luogo. Un tempo, nessuno abitava la costa: la minaccia dei pirati saraceni rendeva pericoloso vivere vicino al mare. Solo a partire dall’Ottocento, e soprattutto nel Novecento, la zona ha assunto l’aspetto che conosciamo oggi, diventando uno dei quartieri più caratteristici e amati della città. Un piccolo mondo a sé, dove tradizione e modernità convivono in perfetto equilibrio.

 

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