Civitanova Marche nasce affacciata sull’Adriatico, con il porto che da secoli ne scandisce la vita quotidiana, i ritmi del lavoro, le feste popolari e i silenzi della notte. Questo itinerario ti porta nel cuore marinaro della città: tra reti da pesca, murales che raccontano storie di fatica e orgoglio, case basse e trattorie dove il brodetto ha il sapore dell’infanzia. È un viaggio emozionale, dove ogni angolo svela il legame profondo tra la città e il suo mare.

 

Il nostro consiglio?
Fai questo percorso al tramonto o nel tardo pomeriggio. La luce calda esalta i colori delle barche e delle case del quartiere Shangai. Concludi con una cena in trattoria: ogni piatto ha il gusto della memoria.

 

Didascalia immagine

Informazioni itinerario

Durata: 2 ore
Periodo migliore: primavera, estate, autunno

Tappe dell'itinerario

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Porto Peschereccio: il cuore vivo della città

Porto Peschereccio: il cuore vivo della città

Giorno 1

Inizia il tuo percorso da qui, tra le barche ormeggiate, i pescatori che rammendano le reti e l’odore salmastro che si mescola al vento. All’alba questo luogo è un teatro in fermento, con il pescato appena arrivato e la gente che si muove veloce. Di giorno si fa più silenzioso, ma resta vivo: è il cuore pulsante di una Civitanova vera, operosa, fiera delle sue origini.

 

Il cuore autentico della tradizione marinara di Civitanova Marche pulsa nel suo porto peschereccio. Qui, tra reti, barche in rientro e il profumo del mare, si racconta ogni giorno la vita di chi lavora sulle onde. Il Molo Sud è il punto nevralgico di questa attività: articolato in tre bracci, ospita le tipiche imbarcazioni da pesca e le caratteristiche "vongolare", imbarcazioni specializzate nella raccolta dei molluschi, simbolo della pesca locale. Il molo sud ospita i pescherecci che ogni giorno riforniscono il mercato ittico locale, mentre il molo est si allunga verso l’Adriatico, protetto da una lunga parete che funge da scudo contro le mareggiate e da tela per l'esplosione di colore dei murales. Passeggiare lungo questo tratto significa immergersi in un paesaggio vivo e genuino, dove la fatica del lavoro incontra la bellezza del panorama. Dal molo, lo sguardo si apre su uno splendido colpo d’occhio: lo skyline della città che si staglia all’orizzonte, fino alla foce del fiume Chienti, mentre la Spiaggia Sud si allunga morbida e ghiaiosa lungo la costa.

 

Dettagli da non perdere

Il molo est è anche frequentato dai pescatori con la canna, e regala panorami incantevoli verso l’orizzonte. I murales, sempre diversi, sorprendono ad ogni visita con il loro dialogo tra arte e paesaggio. Guardando verso la città, si distingue il campanile della Chiesa di Cristo Re: sulla sua sommità, un faro trasmette le iniziali “C” e “M” – Civitanova Marche – in alfabeto Morse, un segnale poetico che lega la terra al mare. 

 

Lo sapevi che…

Nella notte tra il 14 e il 15 agosto, in occasione del Ferragosto, il porto si illumina con uno spettacolo pirotecnico suggestivo: le luci si riflettono sull’acqua e trasformano il molo in una vera scenografia naturale. È uno degli appuntamenti più attesi dell’estate civitanovese. Oggi il porto è anche un luogo di rigenerazione urbana grazie a “Vedo a Colori”, il progetto ideato da Giulio Vesprini che ha trasformato il molo est in un museo di street art a cielo aperto: una galleria vivace di murales che raccontano la storia, i volti e le emozioni della città attraverso i colori.

 

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Murales “Vedo a Colori”: il mare sui muri

Murales “Vedo a Colori”: il mare sui muri

Giorno 1

Civitanova Marche custodisce un vero e proprio museo a cielo aperto: un patrimonio artistico vivo, dinamico, in continua trasformazione. Passeggiando lungo il molo est e il molo sud di Civitanova Marche, non puoi che lasciarti sorprendere dalla varietà e dalla vivacità dei murales: ogni muro è una scoperta, un'esplosione di colore e creatività. Qui, tra le reti da pesca, i cantieri navali e il profumo del mare, prende vita uno degli angoli più suggestivi della città, dove la street art ha trovato casa e ha trasformato l’area portuale in un percorso artistico unico nel suo genere. Una visita ai murales del porto è una tappa imperdibile per chi vuole conoscere la vera anima di Civitanova: creativa, aperta, marinara e profondamente contemporanea. Il porto cittadino, cuore pulsante della vita economica e identitaria, si è trasformato in un grande spazio creativo grazie al progetto "Vedo a Colori", ideato e curato dall'Urban Artist e architetto Giulio Vesprini. Nato nel 2009 e oggi riconosciuto a livello nazionale e internazionale, il progetto ha coinvolto oltre 100 artisti italiani che hanno letteralmente colorato più di 3.000 metri quadrati di superfici grigie, tra molo e cantieri navali, trasformando l’area portuale in un museo urbano unico nel suo genere. L’idea alla base del progetto è semplice ma potentissima: restituire alla città e ai suoi abitanti uno spazio vissuto ma trascurato, trasformandolo in luogo di incontro, riflessione e bellezza. Il porto, infrastruttura funzionale e cuore economico di Civitanova, diventa così teatro di una rigenerazione urbana fondata sull'arte, il colore e la partecipazione. Ogni murales racconta una storia, omaggia un personaggio, denuncia un tema, interpreta la memoria e l’identità collettiva con segni e colori indelebili. Oggi "Vedo a Colori" continua a evolversi: nuovi artisti sono coinvolti ogni anno, nuove superfici vengono rigenerate e la documentazione fotografica del progetto è diventata un archivio visivo fondamentale per la storia recente della città. Il vecchio lascerà spazio al nuovo, e i muri, come pagine, continueranno a raccontare.  

 

Dettagli da non perdere: 
Da non perdere assolutamente i tributi a personaggi simbolo della città come Sibilla Aleramo, San Marone, Stelvio Massi e Adalberto Libera, raffigurati con stili e linguaggi diversi che fondono arte, storia e identità locale. Straordinaria anche la presenza di animali marini fantastici, simboli migranti, giochi visivi e citazioni poetiche che trasformano il porto in un racconto a cielo aperto. 
 

 

Lo sapevi che... 
Civitanova Marche è considerata una delle città più dipinte d’Italia grazie a questo progetto? La città ha saputo reinventare una delle sue aree più funzionali e grigie, restituendole bellezza e senso di appartenenza. "Vedo a Colori" non è solo un progetto artistico, ma un processo di rigenerazione urbana e sociale che ha ispirato molte altre città. L'intervento è visibile in tutte le stagioni: passeggiando tra molo est e zona cantieri si compie un viaggio nella cultura visiva contemporanea.

SITO WEB DEL PROGETTO: https://www.vedoacolori.it/

TOUR VIRTUALE DEL PROGETTO: https://vedoacolori.visualinteriordesign.it/

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Faro Verde: simbolo di ritorno

Faro Verde: simbolo di ritorno

Giorno 1

Arriva fino alla punta estrema del molo nord, dove il Fanale Verde guida i pescherecci nelle notti d’inverno. È un luogo simbolico e poetico. Qui il mare sembra infinito, e il tempo rallenta. È perfetto per scattare una foto, ma anche per fermarsi in silenzio a osservare il mare. Da questo punto partono e ritornano i sogni e le fatiche di intere generazioni.

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All’estremità del Molo Nord, il Faro Verde è una delle icone più amate di Civitanova Marche. Nonostante le dimensioni ridotte è diventato un simbolo per marinai, cittadini e turisti, che lo raggiungono per passeggiate rilassanti e scorci indimenticabili.

Visitare il Faro Verde di Civitanova Marche significa regalarsi un’esperienza semplice ma sorprendente. Da questo punto privilegiato lo sguardo abbraccia il profilo del Monte Conero e tutta la costa marchigiana, offrendo scorci davvero suggestivi. Al calare del sole, il faro diventa lo scenario perfetto per chi cerca un’atmosfera romantica: i colori del tramonto si riflettono sul mare e l’intero porto si illumina di una magia particolare. È anche un luogo autentico, dove si respira la vita quotidiana dei pescatori e si percepisce il ritmo vero della città. La passeggiata fino al faro, lungo il molo, è rilassante e adatta a tutti, un’occasione per vivere il porto da vicino. Lungo il percorso non può mancare una sosta per scattare fotografie: il mare, le barche e la sagoma del faro regalano uno degli sfondi più caratteristici di Civitanova.

Da non perdere...

Goditi lo spettacolo del tramonto: il cielo che si accende di tonalità calde e dorate e il mare che le riflette, creando un’atmosfera unica e indimenticabile. È anche il momento perfetto per scattare una foto con il faro sullo sfondo, uno degli scatti simbolo di Civitanova Marche, capace di raccontare in un’immagine l’essenza della città. E quando cala la sera, vale la pena concedersi una passeggiata lungo il molo: le luci del porto che si specchiano sull’acqua regalano un paesaggio suggestivo e romantico, ideale per chi vuole vivere la città in modo lento e rilassato.

 

Lo sapevi che...
Il Faro Verde non è soltanto un luogo da cartolina, ma anche un vero punto di riferimento per la vita marittima di Civitanova. Proprio qui infatti si svolgono regate e manifestazioni legate al mare, con il faro che diventa un segnale prezioso per gli equipaggi. 
Nelle giornate particolarmente limpide, qualcuno assicura di riuscire a scorgere in lontananza il profilo della Croazia. Più che una certezza geografica, è una suggestione che rende ancora più affascinante l’idea di trovarsi davanti a un orizzonte che sembra non finire mai.

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Mercato Ittico: l’asta del mare

Mercato Ittico: l’asta del mare

Giorno 1

Poco distante, il mercato del pesce è la cassa di risonanza economica e culturale della marineria locale. Qui, tra voci forti e sguardi rapidi, si tiene ogni mattina l’asta del pesce. Sgombri, vongole, calamari: tutto appena pescato, venduto in un ritmo preciso, rituale. Le pareti del mercato sono adornate da murales che raccontano la vita del mare, trasformando anche questo luogo in una galleria a cielo aperto.

 

Nel cuore pulsante del porto, tra reti da pesca, salsedine e voci antiche, si apre uno degli spazi più autentici di Civitanova Marche: il Mercato Ittico. Non è solo un luogo di vendita, ma un vero teatro della vita marinara, dove ogni notte il mare incontra la città. Dai primi pescatori che sfidavano le onde su semplici barche di legno, alle moderne flotte che solcano l’Adriatico, Civitanova ha costruito la sua identità proprio sull’amore e la fatica del lavoro in mare. Da generazioni, Civitanova Marche vive e respira il mare. Il Mercato Ittico è simbolo di questa lunga tradizione, un luogo dove storia e innovazione si incontrano. Qui il sapere antico dei pescatori si unisce alle esigenze moderne, garantendo ogni giorno pesce freschissimo. Ogni martedì, mercoledì, giovedì e venerdì, dalle 3:30 del mattino, prende il via la tradizionale asta del pescato: un rito che si rinnova all’alba, tra urla concitate, cassette piene di vita e mani esperte. Ma non è solo un mercato: è un luogo di relazioni, racconti, odori e colori. Attorno ai suoi spazi si estende una vera e propria galleria a cielo aperto grazie ai murales del progetto Vedo a Colori, che trasformano magazzini e cantieri in tele vivaci che omaggiano il mare e i suoi protagonisti.

 

Dettagli da non perdere

All’alba, l’arrivo delle barche e il vociare dei pescatori animano la zona in un rituale che si ripete da generazioni. Viva sin dalle prime ore dell’alba, la zona del mercato ittico, è il posto perfetto per scoprire la cultura gastronomica di Civitanova. Ogni piatto di pesce racconta una storia: quando assapori un brodetto o delle seppie fresche, stai gustando la tradizione viva di Civitanova, l’orgoglio di una comunità che ha fatto del mare la sua casa, la sua memoria e il suo futuro. E se hai voglia di fermarti, potrai gustare piatti di pesce cucinati al momento, da consumare nella corte all’aperto, proprio a due passi dalle banchine. 

 

Lo sapevi che…

C’è un detto civitanovese che ha accompagnato generazioni! Negli anni ’20, sulle spiagge civitanovesi, un vecchio pescatore soprannominato “Chicchi’” passava le giornate a fissare “lo mascolo” – il perno del timone di un bragozzo. Tanto era il suo stupore che nacque l’espressione ancora oggi usata: “Te sì fissato come Chicchi’!”, per chi si perde nei propri pensieri come lui faceva in riva al mare. Questo periodo è essenziale per garantire che il mare continui a offrire pesce fresco e di qualità nel rispetto dell'ambiente. Durante l’estate, il porto si anima anche grazie al “Guastaporto”, un evento che celebra la cultura marinara con degustazioni, musica, artigianato e momenti dedicati a grandi e piccini. Un’intera settimana per vivere il porto non solo come luogo di lavoro, ma come spazio di incontro e racconto collettivo.

 

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Vecchia Pescheria: tradizione che si rinnova

Vecchia Pescheria: tradizione che si rinnova

Giorno 1

Qui ti accoglie uno degli edifici più simbolici della tradizione commerciale e marinara di Civitanova Marche: la Pescheria, il mercato coperto cittadino. Costruita nel periodo successivo alla Prima Guerra Mondiale, questa struttura si distingue per la sua architettura sobria ma elegante. Oggi la Pescheria non è solo un mercato, ma uno spazio vibrante di vita quotidiana, dove si incontrano pescatori, ristoratori e cittadini alla ricerca del pescato fresco, frutta, verdura e prodotti locali genuini. Nei mesi più caldi, la corte esterna si anima e si trasforma in un piacevole angolo conviviale: qui potrai gustare piatti a base di pesce appena cucinato, chiacchierare all’aperto e vivere l’autenticità di un luogo che conserva intatta la sua anima popolare. Una tappa imperdibile per chi vuole scoprire la vera Civitanova, attraverso i suoi sapori, i suoi gesti e le sue storie.

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Nel cuore della città, a due passi dal mare e immersa nella vita quotidiana del centro, la Vecchia Pescheria rappresenta uno degli angoli più autentici e affascinanti di Civitanova Marche. Costruita dopo la Prima Guerra Mondiale, la struttura è uno splendido esempio di architettura liberty, riconoscibile dalle decorazioni eleganti e dagli acroteri a forma di delfino che adornano il tetto. Oggi questo storico edificio non è solo un mercato, ma un luogo vivo e vibrante, punto di riferimento per chi cerca pesce fresco, frutta, verdura e prodotti locali. Al suo interno si susseguono banchi curati e profumati, con pescatori e commercianti che ogni giorno offrono il meglio del territorio, mentre all’esterno, nella corte antistante, si respira l’atmosfera conviviale di un borgo che non ha mai smesso di vivere con e per il mare. Durante la bella stagione, la piazza si anima ulteriormente: diventando teatro di feste popolari, banchetti di pesce e piccoli eventi enogastronomici. È possibile gustare specialità di mare cucinate sul momento, ritirare piatti pronti o semplicemente sedersi e godersi la brezza salmastra in uno dei luoghi più suggestivi della città. Proprio davanti alla Pescheria, uno spazio verde custodisce anche il monumento alla Resistenza dell’artista maceratese Wladimiro Tulli, rendendo l’intera area un crocevia di sapori, arte e memoria.

 

Dettagli da non perdere
Tra i dettagli che rendono la Vecchia Pescheria un luogo davvero speciale spiccano le raffinate decorazioni in stile liberty, che impreziosiscono l’edificio con eleganza discreta. A colpire l’occhio sono soprattutto gli originali acroteri a forma di delfino, posizionati sul tetto, veri simboli del legame profondo della città con il mare

 

Lo sapevi che…

Il momento migliore per acquistare pesce fresco è dalle 5:00 alle 13:00: parola di chi ci lavora ogni giorno! La corte esterna della Vecchia Pescheria, nei mesi più caldi, si trasforma in un’accogliente area conviviale dove gustare piatti di pesce appena cucinati.

 

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Quartiere marinaro

Quartiere marinaro

Giorno 1

Un passo dentro al quartiere marinaro è un passo indietro nel tempo, in una Civitanova Marche umile e autentica, nata dal sudore dei pescatori e delle loro famiglie. Questo quartiere storico – sorto nel secondo dopoguerra – fu costruito per accogliere gli operai del porto e le famiglie dei lavoratori del mare. Case basse, biciclette appoggiate ai muri, reti stese ad asciugare, profumo di pesce alla griglia: è una Civitanova che non si mostra ai turisti, ma si rivela a chi osserva con rispetto. Qui, tra i vicoli stretti, vie che portano i nomi degli elementi del mare e le case basse dai colori vissuti e le facciate segnate dal tempo, respiri ancora l’identità più profonda della città.

 

Se volete immergervi nell’anima autentica di Civitanova Marche, non potete che partire dal cuore più pittoresco della città: il quartiere marinaro. Tra via Conchiglia, via Nave, via Lido e via Carena si sviluppa un dedalo di viuzze dal fascino antico, dove il tempo sembra essersi fermato. Le casette del borgo, risalenti al Settecento, furono abitate originariamente dai pescatori. Si trattava di abitazioni semplici ma funzionali: uno o due piani al massimo, una camera, una cucina, scale ripide e stretti “sportelletti” in basso alla porta utilizzati come servizi igienici. Alcune di queste case sono state sapientemente restaurate e oggi ospitano ristoranti di pesce, negozietti artigianali e alloggi turistici, mentre altre sono rimaste intatte, testimoni di un passato vivo e tangibile.

 

Dettagli da non perdere

Il sabato mattina il borgo si riempie di vita grazie al mercato settimanale, il più grande delle Marche. Non è solo un’occasione per fare acquisti, ma un vero rito civitanovese: si comincia con una colazione nei tanti locali sparsi tra le vie, si prosegue tra le bancarelle alla ricerca di offerte e curiosità, e si conclude con un aperitivo nei caffè del centro, a due passi dalle boutique più eleganti. Il mercato si snoda da Piazza XX Settembre lungo Corso Dalmazia, arrivando fino alle stradine del quartiere marinaro, dove le radici della città si intrecciano con l’energia di oggi. 

 

Lo sapevi che…

Passeggiando tra Corso Dalmazia e Corso Umberto I, vi capiterà di imbattervi nei nomi delle vie che raccontano la vocazione marinara di questo luogo. Un tempo, nessuno abitava la costa: la minaccia dei pirati saraceni rendeva pericoloso vivere vicino al mare. Solo a partire dall’Ottocento, e soprattutto nel Novecento, la zona ha assunto l’aspetto che conosciamo oggi, diventando uno dei quartieri più caratteristici e amati della città. Un piccolo mondo a sé, dove tradizione e modernità convivono in perfetto equilibrio.

 

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Mappa dell'itinerario