Un viaggio tra storia, ingegno e identità cittadina: la tranvia elettrica di Civitanova è stata per oltre quarant’anni il simbolo del collegamento tra la Civitanova storica e il nascente porto, unendo in un’unica anima la città Alta e quella Marina. Oggi ne resta memoria soprattutto nella suggestiva palazzina Liberty in via Roma, un tempo stazione capolinea e attuale sede della Pro Loco di Civitanova Alta. La tranvia elettrica di Civitanova venne inaugurata il 14 giugno 1911 per collegare in modo stabile e moderno Civitanova Alta con Porto Civitanova, allora ancora frazione. A renderla realtà fu l’impegno del parlamentare Paolo Ricci, che promosse la realizzazione dell’impianto affidato all’Azienda Tranviaria Autonoma Civitanovese (ATAC). Un caso raro per l’epoca: la concessione venne affidata direttamente a un’amministrazione comunale. Lunga 6 chilometri, la linea correva completamente su sede stradale, impiegando circa 20 minuti per coprire la tratta tra il borgo collinare e la stazione ferroviaria sulla linea Adriatica. La stazione di partenza, ancora oggi esistente, si trova in via Roma 4, ed è uno splendido esempio di architettura Liberty decorato con motivi floreali e inserti in ceramica. Nel 1913, quando Porto Civitanova divenne comune autonomo, la tranvia assunse caratteristiche interurbane. Il servizio proseguì anche dopo la riunificazione del comune nel 1938, fino alla chiusura avvenuta nel 1955. Seguirono brevemente i filobus, poi soppressi nel 1975, e infine i più moderni autobus. La stazione e i suoi annessi – tra cui la rimessa a due vani per le elettromotrici e l’edificio viaggiatori, oggi sede della Pro Loco – sono stati conservati, testimoni silenziosi ma eloquenti di un tempo in cui il progresso viaggiava su rotaia.

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Il fascino discreto della palazzina Liberty, con le sue decorazioni in ceramica e la sua struttura floreale, è il tratto più emblematico della stazione tranviaria. All’interno si può ammirare anche la targa commemorativa turistica, che racconta la nascita della tranvia e il suo ruolo pionieristico nel collegare la città alta al porto.

Lo sapevi che...
Il materiale rotabile della tranvia comprendeva tre elettromotrici prodotte da Carminati & Toselli, motorizzate AEG Thomson Houston da 55 kW, affiancate da carri merci a due assi. Durante gli anni d’attività, la tranvia divenne non solo un simbolo d’unione territoriale, ma anche uno strumento di sviluppo economico e sociale, accompagnando la crescita urbana e commerciale della città.

 

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