Se volete immergervi nell’anima autentica di Civitanova Marche, non potete che partire dal cuore più pittoresco della città: il quartiere marinaro. Tra via Conchiglia, via Nave, via Lido e via Carena si sviluppa un dedalo di viuzze dal fascino antico, dove il tempo sembra essersi fermato. Le casette del borgo, risalenti al Settecento, furono abitate originariamente dai pescatori. Si trattava di abitazioni semplici ma funzionali: uno o due piani al massimo, una camera, una cucina, scale ripide e stretti “sportelletti” in basso alla porta utilizzati come servizi igienici. Alcune di queste case sono state sapientemente restaurate e oggi ospitano ristoranti di pesce, negozietti artigianali e alloggi turistici, mentre altre sono rimaste intatte, testimoni di un passato vivo e tangibile.
Dettagli da non perdere
Il sabato mattina il borgo si riempie di vita grazie al mercato settimanale, il più grande delle Marche. Non è solo un’occasione per fare acquisti, ma un vero rito civitanovese: si comincia con una colazione nei tanti locali sparsi tra le vie, si prosegue tra le bancarelle alla ricerca di offerte e curiosità, e si conclude con un aperitivo nei caffè del centro, a due passi dalle boutique più eleganti. Il mercato si snoda da Piazza XX Settembre lungo Corso Dalmazia, arrivando fino alle stradine del quartiere marinaro, dove le radici della città si intrecciano con l’energia di oggi.
Lo sapevi che…
Passeggiando tra Corso Dalmazia e Corso Umberto I, vi capiterà di imbattervi nei nomi delle vie che raccontano la vocazione marinara di questo luogo. Un tempo, nessuno abitava la costa: la minaccia dei pirati saraceni rendeva pericoloso vivere vicino al mare. Solo a partire dall’Ottocento, e soprattutto nel Novecento, la zona ha assunto l’aspetto che conosciamo oggi, diventando uno dei quartieri più caratteristici e amati della città. Un piccolo mondo a sé, dove tradizione e modernità convivono in perfetto equilibrio.

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