Una soglia simbolica, un arco che unisce il cuore della città con l’orizzonte blu dell’Adriatico. Il Varco sul Mare è molto più di un semplice passaggio: è diventato uno dei luoghi più iconici e fotografati di Civitanova Marche, inserito a pieno titolo nella skyline urbana. Sorge dove un tempo si trovava l’Ente Fiera, nel tratto compreso tra Lido Cluana e il Lungomare Sud. L’area, per anni chiusa e in disuso, è stata completamente riqualificata per restituire alla città un grande spazio aperto e fruibile, oggi animato da eventi culturali, spettacoli, sport e momenti di condivisione. Al centro di questo nuovo paesaggio urbano campeggia l’arco monumentale in cemento armato, unico elemento sopravvissuto al vecchio padiglione fieristico. Progettato negli anni Cinquanta dall’ingegnere maceratese Giorgio Perucci – docente al Politecnico di Milano e figura di spicco nel panorama dell’ingegneria italiana del dopoguerra – l’arco rappresenta un esempio virtuoso di architettura strutturale, paragonabile per stile e concezione alle opere della scuola di Pier Luigi Nervi. Il suo profilo sinuoso, che richiama una vela gonfiata dal vento, regala uno spettacolo visivo sorprendente: dai giardini di Piazza XX Settembre si apre una finestra sul mare, e viceversa, dal Lungomare lo sguardo può correre libero fino al Palazzo Comunale. Un colpo d’occhio inedito, che mette in connessione i luoghi simbolo di Civitanova in un unico, poetico asse visivo. Oggi il Varco è uno spazio vivo e versatile: ospita manifestazioni gastronomiche, mercatini, giostre, spettacoli teatrali all’aperto e attività sportive. Ed è anche uno dei luoghi preferiti dalle famiglie, perché basta una voce per far risuonare l’eco sotto l’arco e regalare ai più piccoli una piccola magia acustica.

Dettagli da non perdere
La struttura dell’arco, esempio virtuoso di ingegneria anni ’50, con travi a Y e raccordi tra archi portanti. E la prospettiva unica che collega, come in una linea immaginaria, il mare con il centro cittadino.

Lo sapevi che…
L’effetto eco sotto il Varco è diventato una delle attrazioni più amate dai bambini! E l’arco stesso, ideato per sostenere il vecchio padiglione fieristico, è oggi considerato una delle più interessanti architetture post-belliche delle Marche.

 

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