Sulle colline appena fuori dalle mura di Civitanova Alta, nel silenzio della Contrada Le Grazie, sorge il Convento dei Frati Minori Cappuccini con la sua chiesa di San Giovanni Battista. Il complesso, adiacente al cimitero voluto dal governo napoleonico nel 1806, rappresenta uno dei più longevi luoghi di spiritualità francescana della zona e un prezioso scrigno d’arte e storia. L’attuale convento venne costruito nel 1625, grazie al contributo di diversi benefattori e con i proventi della vendita del precedente complesso conventuale, realizzato nel 1550 e ormai inadeguato. La chiesa, inizialmente intitolata a San Giovanni Battista, venne abbattuta durante le soppressioni napoleoniche, che portarono alla chiusura di tutti gli ordini religiosi. Ricostruita nel 1819, dopo la restaurazione del governo pontificio, venne riaperta al culto e da allora continua ad accogliere i fedeli e la comunità religiosa. L’edificio si presenta con una sobria facciata in laterizio, impreziosita da un portico a quattro arcate che introduce all’interno. La navata unica ospita diverse cappelle laterali lungo il lato destro, ornate da pregevoli opere d’arte di varia epoca e provenienza. Tra queste si segnalano: La Traslazione della Santa Casa di Loreto con San Cristoforo di Pietro de’ Petri, L’Immacolata tra i santi Giovanni Battista e Francesco di Gaetano Bessi, e una tela di Giuseppe Passeri con i santi Francesco, Bonaventura e Giovanni Battista. Alla scuola del classicismo romano si lega La Madonna di Loreto attribuita a Carlo Maratti. Alle spalle dell’altare maggiore si trova una Sacra Famiglia firmata nel 1905 dal pittore civitanovese Ulisse Ribustini. Sul lato sinistro si può ammirare anche un Crocifisso ligneo policromo di autore ignoto. Il convento, ancora oggi abitato dai frati, si sviluppa intorno a un chiostro e ospita anche il Centro di Pastorale Giovanile e Vocazionale e l’Accoglienza del Prepostulato.

Dettagli da non perdere
Il portico a quattro arcate che accoglie i visitatori con sobria eleganza, le cappelle laterali arricchite da opere pittoriche di grande pregio e il Crocifisso ligneo di intensa espressività. Il chiostro interno, cuore della vita conventuale, offre un’atmosfera di silenzio e raccoglimento ancora oggi intatta. Degno di nota è anche l’altare ligneo seicentesco, trasferito nel 1904 dalla cappella Centofiorini della chiesa di San Francesco di Civitanova Alta, oggi parte dello Spazio Multimediale.

Lo sapevi che...
Nel 1650, secondo l’inchiesta dell’epoca, il convento disponeva di 18 celle, 4 infermerie e ospitava 11 religiosi tra sacerdoti, chierici e laici. La storia del convento è stata segnata da soppressioni, abbandoni e restauri, ma è sempre riuscito a rinascere come luogo di fede e cultura. L’opera di Ulisse Ribustini, uno dei maggiori pittori marchigiani dell’Ottocento, è solo una delle testimonianze artistiche che arricchiscono questa preziosa chiesa.

 

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