Nel cuore della Città Alta, poco distante da Porta Marina, si trova la Chiesa del Santissimo Sacramento, antica sede di due importanti confraternite civitanovesi. L’edificio, fondato prima del Cinquecento e affacciato sull’ex piazza dell’ospedale, fu inizialmente affidato alla Confraternita della Misericordia, che lo utilizzava in connessione con le funzioni caritative dell’annesso ospedale. Dal 1785 passò alla Confraternita del Santissimo Sacramento, che ancora oggi ne è custode. La chiesa presenta una sobria facciata in laterizio scandita da fasce orizzontali e un interno riccamente decorato secondo i canoni del barocco marchigiano. L’aula, a navata unica, accoglie sei cappelle laterali ornate da opere pittoriche dei secoli XVII e XVIII. Di particolare rilievo è il grande crocifisso in legno policromo risalente al XVII-XVIII secolo, l’elegante tela settecentesca di Alessio Mancini raffigurante il Martirio di San Lorenzo, e un organo ottocentesco recentemente restaurato, attribuito a Fra’ Felice Morganti di Ascoli Piceno. Accanto alla chiesa, l’Antiquarium custodito dalla Confraternita conserva preziosi paramenti sacri, oggetti liturgici e una selezione di dipinti e manufatti religiosi, databili dal XVI al XIX secolo, offrendo al visitatore un viaggio intimo e toccante nella spiritualità e nella storia cittadina.
Dettagli da non perdere
Uno dei tesori della chiesa è l’organo di Felice Morganti, costruito nel 1847 e attribuito al noto organaro ascolano. Restaurato nel 2014 da Michel Formentelli, è tornato a risuonare durante una cerimonia partecipata da autorità, studiosi e cittadini. L’intervento ha riportato alla luce le qualità acustiche e artistiche di uno strumento raro, decorato da Pietro Aggarbati, e rappresenta oggi una testimonianza tangibile del patrimonio musicale sacro marchigiano.
Lo sapevi che…
La Confraternita del Santissimo Sacramento, che ancora oggi si prende cura della chiesa e dell’Antiquarium, è una delle più antiche dell’Arcidiocesi di Fermo. Fondata il 7 gennaio 1523 da 23 pie persone, sotto il pontificato di Adriano VI, è seconda solo a quella di Montefortino per data di istituzione canonica. In passato, come molte confraternite, svolgeva un ruolo fondamentale di assistenza e solidarietà sociale: aiutava poveri e malati, gli uomini di mare provati dalla fatica, forniva doti alle donne non sposate, distribuiva sementi, riscattava prigionieri rapiti dai pirati barbareschi e sosteneva convertiti al Cristianesimo, indipendentemente dalla loro origine. Il Monte Frumentario interno alla Confraternita era un vero e proprio fondo agricolo di grano, istituito per prestare ai bisognosi la materia prima per la semina. In occasione di feste religiose, il frumento veniva distribuito gratuitamente ai più poveri, purché iscritti alla confraternita e a patto di restituirlo dopo il raccolto.

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