Tra cielo e mare, la fede che guarda lontano
Nel cuore della marina di Civitanova, tra il profumo del mare e il via vai del porto, s’innalza la moderna e maestosa Chiesa di Cristo Re, simbolo del profondo legame della città con la sua vocazione marittima e religiosa. Un edificio imponente, costruito lentamente ma con grande partecipazione della comunità, soprattutto dei pescatori e degli armatori, che con le loro donazioni ne resero possibile il completamento. L’impianto architettonico, ideato già nel 1933 dall’ingegnere Gustavo Stainer, si sviluppa in modo essenziale: una sola navata accoglie i fedeli in uno spazio sobrio ma impreziosito da splendide vetrate policrome, che colorano la luce e avvolgono l’ambiente in un’atmosfera intima e solenne.
Il campanile-faro: l’anima verticale della città
Ma il vero protagonista è lui: il campanile. Disegnato dall’architetto romano Dante Tassotti, svetta per 33 metri come una colonna solitaria che sfida il cielo. La base circolare e la cuspide conica lo rendono immediatamente riconoscibile, è un faro che indica la via, non solo ai naviganti, ma anche a chi cerca un punto fermo nello sguardo sulla città. È possibile raggiungere la sommità del campanile sia con un comodo ascensore che salendo i 285 gradini che si avvolgono lungo la torre: una piccola impresa che regala, una volta in cima, un panorama unico sulla costa adriatica e sull’abitato di Civitanova.
Dettagli da non perdere
Il campanile non è solo un elemento architettonico: ha una funzione concreta e poetica insieme. Nelle ore notturne, infatti, funge anche da faro, trasmettendo in codice Morse le lettere “C” e “M”, iniziali della città. Un piccolo segnale luminoso, ma ricco di significato, che unisce il mare e la città, la modernità e la tradizione.
Lo sapevi che...
La torre campanaria di Cristo Re è uno dei pochissimi esempi in Italia di campanile-faro con funzione comunicativa attiva. La trasmissione luminosa in codice Morse delle lettere “C” e “M” è un unicum architettonico e simbolico, pensato non solo per l'orientamento marittimo ma anche come omaggio alla città stessa. Il numero dei gradini (285) e l’altezza (33 metri) non sono casuali: la simbologia richiama gli anni di vita di Cristo. Un dettaglio che lega profondamente l’edificio al suo significato spirituale e alla sua funzione di guida.

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