Civitanova Marche offre un percorso in bicicletta che è un vero tuffo nella natura, tra onde che accarezzano la riva e le acque dolci del fiume Chienti che si fondono con l’Adriatico.

Questo itinerario ciclabile, completamente pianeggiante, è perfetto per chi ama la lentezza e la contemplazione. Si pedala tra stabilimenti balneari, parchi urbani e murales, fino a raggiungere la Riserva Naturale della Foce del Chienti, dove il paesaggio si fa più selvaggio e silenzioso.

Un’esperienza rigenerante, adatta a tutti, da vivere al ritmo delle ruote che girano e dei pensieri che scorrono liberi. 

IL NOSTRO CONSIGLIO?
Affronta il percorso nelle ore più fresche della giornata, al mattino presto o nel tardo pomeriggio. Porta con te un binocolo per osservare gli uccelli della riserva, e una macchina fotografica per immortalare l'incontro tra fiume e mare.

 

Didascalia immagine

Informazioni itinerario

Durata: 1.5 ore
Mezzi di trasporto: In bicicletta
Tipo di strada: ["pista_ciclabile"]
Periodo migliore: primavera, estate, inizio autunno

Tappe dell'itinerario

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Varco sul Mare: il simbolo della partenza

Varco sul Mare: il simbolo della partenza

Giorno 1

Da questo moderno portale inizia l’avventura. Un punto scenografico e simbolico, dove la città si apre all’infinito blu. Da qui si imbocca la pista ciclabile che costeggia il mare, tra chiacchiere di bagnanti e il profumo di salsedine.

Una soglia simbolica, un arco che unisce il cuore della città con l’orizzonte blu dell’Adriatico. Il Varco sul Mare è molto più di un semplice passaggio: è diventato uno dei luoghi più iconici e fotografati di Civitanova Marche, inserito a pieno titolo nella skyline urbana. Sorge dove un tempo si trovava l’Ente Fiera, nel tratto compreso tra Lido Cluana e il Lungomare Sud. L’area, per anni chiusa e in disuso, è stata completamente riqualificata per restituire alla città un grande spazio aperto e fruibile, oggi animato da eventi culturali, spettacoli, sport e momenti di condivisione. Al centro di questo nuovo paesaggio urbano campeggia l’arco monumentale in cemento armato, unico elemento sopravvissuto al vecchio padiglione fieristico. Progettato negli anni Cinquanta dall’ingegnere maceratese Giorgio Perucci – docente al Politecnico di Milano e figura di spicco nel panorama dell’ingegneria italiana del dopoguerra – l’arco rappresenta un esempio virtuoso di architettura strutturale, paragonabile per stile e concezione alle opere della scuola di Pier Luigi Nervi. Il suo profilo sinuoso, che richiama una vela gonfiata dal vento, regala uno spettacolo visivo sorprendente: dai giardini di Piazza XX Settembre si apre una finestra sul mare, e viceversa, dal Lungomare lo sguardo può correre libero fino al Palazzo Comunale. Un colpo d’occhio inedito, che mette in connessione i luoghi simbolo di Civitanova in un unico, poetico asse visivo. Oggi il Varco è uno spazio vivo e versatile: ospita manifestazioni gastronomiche, mercatini, giostre, spettacoli teatrali all’aperto e attività sportive. Ed è anche uno dei luoghi preferiti dalle famiglie, perché basta una voce per far risuonare l’eco sotto l’arco e regalare ai più piccoli una piccola magia acustica.

Dettagli da non perdere
La struttura dell’arco, esempio virtuoso di ingegneria anni ’50, con travi a Y e raccordi tra archi portanti. E la prospettiva unica che collega, come in una linea immaginaria, il mare con il centro cittadino.

Lo sapevi che…
L’effetto eco sotto il Varco è diventato una delle attrazioni più amate dai bambini! E l’arco stesso, ideato per sostenere il vecchio padiglione fieristico, è oggi considerato una delle più interessanti architetture post-belliche delle Marche.

 

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Lungomare Piermanni: pedalando tra palme e onde

Lungomare Piermanni: pedalando tra palme e onde

Giorno 1

Lungomare sud Piermanni Qui la pista corre parallela alla spiaggia, tra stabilimenti balneari, palme, locali e campi da beach volley. È un tratto vivace e balneare: l’occasione per fermarsi per un gelato, un caffè o semplicemente per godersi la brezza marina.

 

A Civitanova Marche, il mare è protagonista assoluto. Il suo litorale, diviso tra Spiaggia Nord, Spiaggia Centrale e Spiaggia Sud, si estende con eleganza e varietà, offrendo scenari diversi e adatti a ogni esigenza. Una lunga striscia di costa in cui l’azzurro del mare incontra il verde delle palme, le note del vento e il ritmo lento dell’estate. A nord del porto, l’arenile è ampio e sabbioso, perfetto per le famiglie con bambini grazie al fondale basso e sicuro. Qui il paesaggio si colora di stabilimenti balneari ben attrezzati, chalet vivaci, ristoranti di pesce fresco e un’aria vacanziera che si respira in ogni angolo. Passeggiando lungo il Lungomare Nord, si incontra anche un piccolo gioiello della memoria marittima: la “lancetta, tipica imbarcazione da pesca civitanovese, che orna una rotatoria come simbolo della tradizione. A sud del porto, il panorama cambia: l’arenile diventa misto, con sabbia e ghiaia bianca levigata dalle onde, mentre il fondale si fa più profondo. Il Lungomare Sud è definito da aiuole fiorite sul lato del mare e da aree verdi ombreggiate da pini e palme sul lato della città. Un contesto curato e accogliente, ideale per rilassarsi al sole o trascorrere momenti all’aperto in famiglia. Qui, tra le cascate fiorite e gli ombrelloni, si può assaporare l’energia tranquilla dell’Adriatico. Sullo sfondo, lo Stadio Polisportivo e, alla fine del percorso, il Monumento ai Caduti, opera solenne dello scultore Giovanni Masoero, si staglia verso il cielo come una sentinella silenziosa. Sulla punta del Molo Sud, articolato in tre bracci che ospitano le tradizionali barche da pesca e le caratteristiche "vongolare", si apre uno dei panorami più suggestivi: da qui lo sguardo abbraccia lo skyline della città, si allunga fino alla foce del fiume Chienti e si perde tra le onde della Spiaggia Sud. È il punto perfetto per contemplare la bellezza dell’incontro tra mare, uomo e città.

 

Dettagli da non perdere

Il litorale civitanovese è un continuo alternarsi di scenari diversi: dalle sabbie dorate della Spiaggia Nord, ideali per le famiglie, alle pietre levigate e alle acque profonde della Spiaggia Sud, amate da chi cerca tranquillità e bellezza naturale. Civitanova Marche è anche parte integrante della Ciclovia Adriatica, l’ambizioso progetto di mobilità sostenibile che collegherà tutte le località costiere dell’Adriatico. Già oggi si può percorrere un tratto cittadino che abbraccia entrambi i lungomari, ma anche salire fino a Civitanova Alta lungo il Rio Maranello, oppure imboccare il percorso che, dal Lungomare Sud, si addentra nel verde del fiume Chienti.

Lo sapevi che…
 «Sole, sole! Quanto sole abbagliante! Tutto scintillava, nel paese dove io giungevo: il mare era una grande fascia argentea, il cielo un infinito riso sul mio capo, un’infinita carezza azzurra allo sguardo...» (Citazione letteraria su Civitanova Marche dal romanzo "Una donna" di Sibilla Aleramo)

 

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Area verde Marco Coltorti: una pausa nel verde

Area verde Marco Coltorti: una pausa nel verde

Giorno 1

Un polmone verde della città, perfetto per una sosta o un picnic. Le installazioni di arte urbana richiamano il mare e la biodiversità del territorio. I bambini trovano qui un luogo perfetto per giocare, mentre i grandi si rilassano all’ombra degli alberi.

 

Situata in una posizione strategica tra la città e la spiaggia, l’Area verde M. Coltorti è uno spazio di grande respiro che rappresenta un punto di riferimento per chi cerca relax, movimento o semplicemente un momento di pausa vista mare. Si trova sul Lungomare Sud, a pochi passi dalla spiaggia libera e dai principali stabilimenti balneari. Questa zona, immersa nel verde e circondata da alberi ad alto fusto, accoglie panchine, vialetti ombreggiati, un'ampia area pedonale pavimentata in pietra e campi sportivi per basket e calcetto. È molto apprezzata da chi pratica attività fisica all'aperto, dalle famiglie con bambini, ma anche da chi semplicemente ama passeggiare godendosi la brezza marina.

 

Dettagli da non perdere
Tra gli aspetti più piacevoli dell’Area verde Mario Coltorti c’è senz’altro l’atmosfera rilassata e ventilata, ideale soprattutto nelle giornate estive più calde. È uno di quei luoghi in cui fermarsi diventa un piacere, magari per leggere un libro o scambiare due chiacchiere su una delle tante panchine all’ombra degli alberi. La posizione è perfetta anche per chi cerca movimento: a pochi passi si trovano campi sportivi e aree giochi, rendendo questo spazio sempre vivo e frequentato da famiglie, sportivi e giovani a tutte le ore del giorno.

 

Lo sapevi che…
La sua posizione centrale la rende facilmente raggiungibile anche dal centro città, ed è collegata tramite comodi percorsi ciclopedonali alla spiaggia e al vicino Parco di Calisthenics. Di fronte, oltre la strada, si apre la spiaggia e il Lido Cristallo, con la sua iconica pedana in legno e gli ombrelloni che costeggiano la riva.

 

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Foce del Chienti: là dove l’acqua si fonde

Foce del Chienti: là dove l’acqua si fonde

Giorno 1

Qui il paesaggio cambia. Il fiume Chienti abbraccia il mare in una zona protetta e silenziosa. Aironi, folaghe, gabbiani, e trampolieri fanno di questo luogo una tappa di sicuro interesse per gli appassionati di birdwatching.

 

A sud di Civitanova Marche, proprio al confine con Porto Sant’Elpidio, si apre un angolo di natura sorprendente: la Riserva Naturale della Foce del Chienti. Si tratta di un parco fluviale accessibile e aperto anche agli amici a quattro zampe, ideale per una passeggiata immersa nella quiete e nei colori della natura.  L’area si sviluppa lungo la riva nord del fiume Chienti, ed è attraversata da una pista ciclabile che, seguendo il corso del fiume, arriva quasi fino al mare. Il punto di accesso più comodo si trova in via della Fontanella, vicino allo stadio comunale, dove inizia un percorso che regala scorci suggestivi sulla spiaggia, sul delta del fiume e sulla campagna circostante.

 

Dettagli da non perdere
Uno degli aspetti più affascinanti della Riserva Naturale della Foce del Chienti è il punto in cui il fiume incontra il mare: un ambiente dinamico, vivo, in continuo cambiamento, che regala uno spettacolo naturale sempre diverso. Il percorso ciclabile che costeggia il lungomare sud e si collega alla grande rete della Ciclovia Adriatica offre agli amanti della bicicletta la possibilità di esplorare il territorio in modo lento e sostenibile, immergendosi nei profumi e nei colori della natura. Per i più avventurosi, c’è anche la possibilità di intraprendere un itinerario ad anello che dalla foce del Chienti conduce verso l’entroterra, passando tra i borghi collinari di Montelupone, Morrovalle e Montecosaro. Un percorso che si snoda tra stradine secondarie, paesaggi rurali e punti panoramici, offrendo scorci indimenticabili sulla campagna marchigiana.

 

Lo sapevi che…
Il fiume crea un delicato equilibrio tra mare, pianura alluvionale e terra coltivata, offrendo un habitat perfetto per una grande varietà di uccelli. Oltre alle specie comuni del Mediterraneo, come garzette, gabbiani reali e tortore selvatiche, durante il periodo delle migrazioni si possono osservare anche esemplari più rari come il beccapesci, la spatola o la beccaccia di mare.

 

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Murales del Lungomare: arte in corsa

Murales del Lungomare: arte in corsa

Giorno 1

Civitanova Marche custodisce un vero e proprio museo a cielo aperto: un patrimonio artistico vivo, dinamico, in continua trasformazione. Passeggiando lungo il molo est e il molo sud di Civitanova Marche, non puoi che lasciarti sorprendere dalla varietà e dalla vivacità dei murales: ogni muro è una scoperta, un'esplosione di colore e creatività. Qui, tra le reti da pesca, i cantieri navali e il profumo del mare, prende vita uno degli angoli più suggestivi della città, dove la street art ha trovato casa e ha trasformato l’area portuale in un percorso artistico unico nel suo genere. Una visita ai murales del porto è una tappa imperdibile per chi vuole conoscere la vera anima di Civitanova: creativa, aperta, marinara e profondamente contemporanea. Il porto cittadino, cuore pulsante della vita economica e identitaria, si è trasformato in un grande spazio creativo grazie al progetto "Vedo a Colori", ideato e curato dall'Urban Artist e architetto Giulio Vesprini. Nato nel 2009 e oggi riconosciuto a livello nazionale e internazionale, il progetto ha coinvolto oltre 100 artisti italiani che hanno letteralmente colorato più di 3.000 metri quadrati di superfici grigie, tra molo e cantieri navali, trasformando l’area portuale in un museo urbano unico nel suo genere. L’idea alla base del progetto è semplice ma potentissima: restituire alla città e ai suoi abitanti uno spazio vissuto ma trascurato, trasformandolo in luogo di incontro, riflessione e bellezza. Il porto, infrastruttura funzionale e cuore economico di Civitanova, diventa così teatro di una rigenerazione urbana fondata sull'arte, il colore e la partecipazione. Ogni murales racconta una storia, omaggia un personaggio, denuncia un tema, interpreta la memoria e l’identità collettiva con segni e colori indelebili. Oggi "Vedo a Colori" continua a evolversi: nuovi artisti sono coinvolti ogni anno, nuove superfici vengono rigenerate e la documentazione fotografica del progetto è diventata un archivio visivo fondamentale per la storia recente della città. Il vecchio lascerà spazio al nuovo, e i muri, come pagine, continueranno a raccontare. 

 

Dettagli da non perdere: Da non perdere assolutamente i tributi a personaggi simbolo della città come Sibilla Aleramo, San Marone, Stelvio Massi e Adalberto Libera, raffigurati con stili e linguaggi diversi che fondono arte, storia e identità locale. Straordinaria anche la presenza di animali marini fantastici, simboli migranti, giochi visivi e citazioni poetiche che trasformano il porto in un racconto a cielo aperto. 

 

Lo sapevi che... Civitanova Marche è considerata una delle città più dipinte d’Italia grazie a questo progetto? La città ha saputo reinventare una delle sue aree più funzionali e grigie, restituendole bellezza e senso di appartenenza. "Vedo a Colori" non è solo un progetto artistico, ma un processo di rigenerazione urbana e sociale che ha ispirato molte altre città. L'intervento è visibile in tutte le stagioni: passeggiando tra molo est e zona cantieri si compie un viaggio nella cultura visiva contemporanea.

 

SITO WEB DEL PROGETTO: https://www.vedoacolori.it/
TOUR VIRTUALE DEL PROGETTO: https://vedoacolori.visualinteriordesign.it/

 

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6
Ritorno lungo la costa verso il lungomare nord per un meritato ristoro

Ritorno lungo la costa verso il lungomare nord per un meritato ristoro

Giorno 1

Pedala lentamente verso nord, con la luce che cambia e le ombre che si allungano. Lo stesso percorso, al ritorno, mostra nuove angolature: lo sguardo ora si posa sui profili lontani, sulle onde, sulle tracce lasciate dai bambini nella sabbia.
Concludi l’itinerario con un pranzo, una cena o un aperitivo vista mare. Ascolta il rumore delle onde e senti l’energia che il mare ti ha regalato.

 

A Civitanova Marche, il mare è protagonista assoluto. Il suo litorale, diviso tra Spiaggia Nord, Spiaggia Centrale e Spiaggia Sud, si estende con eleganza e varietà, offrendo scenari diversi e adatti a ogni esigenza. Una lunga striscia di costa in cui l’azzurro del mare incontra il verde delle palme, le note del vento e il ritmo lento dell’estate. A nord del porto, l’arenile è ampio e sabbioso, perfetto per le famiglie con bambini grazie al fondale basso e sicuro. Qui il paesaggio si colora di stabilimenti balneari ben attrezzati, chalet vivaci, ristoranti di pesce fresco e un’aria vacanziera che si respira in ogni angolo. Passeggiando lungo il Lungomare Nord, si incontra anche un piccolo gioiello della memoria marittima: la “lancetta, tipica imbarcazione da pesca civitanovese, che orna una rotatoria come simbolo della tradizione. A sud del porto, il panorama cambia: l’arenile diventa misto, con sabbia e ghiaia bianca levigata dalle onde, mentre il fondale si fa più profondo. Il Lungomare Sud è definito da aiuole fiorite sul lato del mare e da aree verdi ombreggiate da pini e palme sul lato della città. Un contesto curato e accogliente, ideale per rilassarsi al sole o trascorrere momenti all’aperto in famiglia. Qui, tra le cascate fiorite e gli ombrelloni, si può assaporare l’energia tranquilla dell’Adriatico. Sullo sfondo, lo Stadio Polisportivo e, alla fine del percorso, il Monumento ai Caduti, opera solenne dello scultore Giovanni Masoero, si staglia verso il cielo come una sentinella silenziosa. Sulla punta del Molo Sud, articolato in tre bracci che ospitano le tradizionali barche da pesca e le caratteristiche "vongolare", si apre uno dei panorami più suggestivi: da qui lo sguardo abbraccia lo skyline della città, si allunga fino alla foce del fiume Chienti e si perde tra le onde della Spiaggia Sud. È il punto perfetto per contemplare la bellezza dell’incontro tra mare, uomo e città.

 

Dettagli da non perdere

Il litorale civitanovese è un continuo alternarsi di scenari diversi: dalle sabbie dorate della Spiaggia Nord, ideali per le famiglie, alle pietre levigate e alle acque profonde della Spiaggia Sud, amate da chi cerca tranquillità e bellezza naturale. Civitanova Marche è anche parte integrante della Ciclovia Adriatica, l’ambizioso progetto di mobilità sostenibile che collegherà tutte le località costiere dell’Adriatico. Già oggi si può percorrere un tratto cittadino che abbraccia entrambi i lungomari, ma anche salire fino a Civitanova Alta lungo il Rio Maranello, oppure imboccare il percorso che, dal Lungomare Sud, si addentra nel verde del fiume Chienti.

 

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Mappa dell'itinerario