Teatro Annibal CaroIl 5 febbraio 1859 la Municipalità decide di demolire il vecchio teatro in legno di Civitanova Marche Alta. Il Consiglio Comunale decreta che: «Un nuovo ed elegante Teatro si costruirà nell’area comunale, di grandezza proporzionata alla popolazione di Civitanova» e si intitolerà ad Annibal Caro, al quale la Città intende innalzare un monumento in suo onore. Nel 1868 il Comune di Civitanova affida l’incarico di redigere il progetto definitivo a Francesco e Tommaso Basili di Porto San Giorgio che elaborano un nuovo disegno tenendo conto di quelli già presentati dall’ingegner Guglielmo Prosperi di Macerata e dall’ingegner Francesco Burghignoli. Nell’edificare il nuovo teatro si pone all’ingresso il portale del 1480 appartenuto al Palazzo Santucci. Il Teatro con tre ordini di palchi ha un soffitto affrescato in stile pompeiano, il sipario dipinto ad opera di Giovanni Nunzi di Fermo e rappresentante il poeta Annibal Caro con Dante e Virgilio. Il 20 luglio 1872 si inaugura la nuova struttura con l’opera Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi e la Norma di Bellini. Debuttano i ballerini Enrico e Pia Cecchetti, interpreti di due opere, Lo spirito folletto e Giralda, scritte dal padre Cesare Cecchetti di Civitanova. Nel 1997, dopo il restauro e una chiusura di 14 anni, il teatro “Annibal Caro” riapre al pubblico e da allora è sede suggestiva di iniziative culturali e di spettacoli di danza e prosa.