Maurizio Pignotti

La passione e l’alchimia che si crea tra il fotografo e il paesaggio che lo circonda è la firma inconfondibile delle sue foto. Predilige paesaggi e timelapse in notturna e li ricerca e li immortala in totale solitudine. Ha all’attivo collaborazioni con il pluripremiato regista Duncan Copp e con Red Bull, BBC, Discovery Science, Rai, ed uno speciale nel canale statunitense CBS. Le sue pubblicazioni hanno raggiunto il mondo ma…

TUTTO È INIZIATO DA…
Da una grande passione per l’astronomia, per l’immensità del cielo e per la sua bellezza notturna. Avevo 10 anni. Mi affascinava anche la naturalezza di un paesaggio, capace di avvolgerti e di renderti partecipe del suo spettacolo. A 16 comprai la mia prima reflex a pellicola, una Pentax ME Super, usata. Iniziai da lì. Ma è dal 2010 che ho preso una strada ben precisa, quella della fotografia notturna ambientata, in quegli anni una vera rarità.

QUALE E’ IL TEMA CENTRALE DELLE TUE FOTO?
Il fascino e il mistero della notte, quell’atmosfera surreale che la rende ancora più intrigante rispetto a quanto normalmente percepiamo.

foto_civitanova

CHE COSA TI FA FERMARE E DECIDERE DI SCATTARE?
Difficilmente improvviso i miei scatti, di solito studio prima la location, se possibile andando più volte di giorno, verifico le condizioni, la composizione e i punti di inquadratura. Spesso immagino gli scatti già nella mia testa, cercando di simulare la scena per poter ottimizzare al massimo l’impatto visivo.

QUALE E’ IL LUOGO DI CIVITANOVA CHE TI PIACE DI PIU’ FOTOGRAFARE?
Il mare e la zona portuale, sono luoghi ideali, sono delle icone che rappresentano la città.

LA COSA PIU’ STRANA CHE HAI FATTO PUR DI SCATTARE UNA FOTO..
Ne ho fatte parecchie di cose strane, a volte anche piuttosto rischiose, e sempre in solitaria. Forse la più ardua è’ quella delle grotte marine. Scattare di notte, da solo, in una grotta buia, immerso nell’acqua salata fino al collo… Credo a quei tempi di essere stato uno dei primi a fare una cosa del genere. E poi ce ne sarebbero molte altre di avventure da raccontare!

foto_Marc_Adamus

IL SOGGETTO PIU’ DIFFICILE DA FOTOGRAFARE?
Beh “di notte” rimane sempre difficile dare una certa profondità e tridimensionalità all’immagine. Partire da un primo piano ravvicinato, qualunque sia il soggetto, con la via lattea sullo sfondo ad esempio, è tecnicamente molto complesso.

CI SONO DEI FOTOGRAFI A CUI TI ISPIRI?
Agli inizi si, Marc Adamus, Chip Phillips, Alex Cherney, ma adesso francamente non più, ho una mia impronta, una mia identità specifica.

OGGI TUTTI CON IL CELLULARE POSSONO SCATTARE E PUBBLICARE UNA FOTO..
Rappresenta un’evoluzione che va semplicemente accettata senza essere troppo malinconici. È vero che la fotografia ora è in mano a tutti, eppure malgrado il digitale, non tutti sanno esprimere qualcosa con la fotografia!

foto_Maurizio

TI PIACE FARTI FOTOGRAFARE?
Poco niente, giusto il minimo indispensabile per mostrare l’ampiezza del luogo in cui mi trovo a fotografare.

QUANTO RIVELA DI TE UN TUO SCATTO?
I miei scatti mi rappresentano totalmente. Con la fotografia cerco di far cogliere una parte di me, la mia sensibilità, il mio punto di vista, cerco di mettere lo spettatore dentro i miei occhi.

LA FOTO CHE ANCORA NON HAI FATTO E’..
Quella che farò domani.