Monica Palloni

La sua storia è quella di una grande passione che con dedizione, impegno e talento è diventata la professione di una vita. Mai paga, continua incessantemente a studiare, a provocare, a stimolare, se stessa e gli altri. È uno spirito indomito e dall’entusiasmo contagioso. Capace dietro la macchina fotografica di uno sguardo originale sui piccoli gesti e insieme sui grandi eventi. È Monica Palloni.

TUTTO È INIZIATO DA…
Dall’Accademia di Belle Arti di Macerata dove ogni mio lavoro e approfondimento partivano da una ricerca fotografica. Quindi prima come mezzo, poi è scoppiata la passione. Comprai con grandi sacrifici la mia prima macchina fotografica, naturalmente a rullini, stiamo parlando della fine degli anni ’80 primi ‘90, iniziai a frequentare la Fototeca e sperimentare l’arte dello scatto e la stampa in camera oscura del bianco e nero.

QUALE E’ IL TEMA CENTRALE DELLE TUE FOTO?
Mi piace osservare la gente e raccontarne le storie di vita… cogliere l’emozione, l’attimo che fugge… immortalare quel secondo veloce e imprimerlo per sempre nella bacheca dei ricordi.

Civitanova Marche

CHE COSA TI FA FERMARE E DECIDERE DI SCATTARE?
Il viso di un bambino, una carezza di un padre, il pianto di una sposa, la tenerezza delle persone che in alcuni momenti si manifesta sui visi e genera gesti di inconsueta bellezza.

QUALE E’ IL LUOGO DI CIVITANOVA CHE TI PIACE DI PIU’ FOTOGRAFARE?
Civitanova dal mare mi affascina molto, ma soprattutto mi piace passeggiare e fotografare i portici, i vicoli del borgo marinaro e i momenti di vita quotidiana.

LA COSA PIU’ STRANA CHE HAI FATTO PUR DI SCATTARE UNA FOTO..
Nel 2006 sono partita da Civitanova per andare a fotografare una regata a Miami con l’obiettivo di immortalare la mia onda perfetta. Ho rischiato di cadere in acqua, in una giornata ventosa e con mare grosso, ma questo non mi ha fermato e sono riuscita a scattare la mia fotografia, quella che ancor oggi reputo “perfetta”.

IL SOGGETTO PIU’ DIFFICILE DA FOTOGRAFARE?
I bambini, in quanto servono, oltre alla tecnica, molta pazienza e sensibilità per poter entrare “nel loro mondo” e riuscire ad arrivare all’essenza.

Monica

CI SONO DEI FOTOGRAFI A CUI TI ISPIRI?
Mi piace leggere libri di grandi fotografi, curiosare nelle loro gesta, sfogliare libri di arte e studiare la luce utilizzata dai grandi pittori, ma sinceramente la mia ispirazione la cerco nel quotidiano, osservando il luogo in cui vivo, le persone e le dinamiche della vita.

OGGI TUTTI CON IL CELLULARE POSSONO SCATTARE E PUBBLICARE UNA FOTO..
Verissimo… tutti scattano, tutti fanno foto ma mi permetto di sottolineare che c’è una fondamentale differenza tra foto e fotografia.

MOnica

TI PIACE FARTI FOTOGRAFARE?
Sono molto schiva e mi trovo impacciata davanti all’obbiettivo… mi piace stare dietro le quinte piuttosto che dentro la scena… amo osservare piuttosto che essere osservata.

QUANTO RIVELA DI TE UN TUO SCATTO?
Tutto!!! Quella che sono, quello che sento.

LA FOTO CHE ANCORA NON HAI FATTO E’..
La via lattea… e spero di riuscire prima o poi!