Uno dei più celebri ballerini e maestri di danza tra Ottocento e primo Novecento, nasce casualmente a Roma nel 1850 da una famiglia di rinomati ballerini originari di Civitanova; muore nel 1928 sul palcoscenico del Teatro alla Scala di Milano. Studia con i più grandi maestri coreografi del suo tempo. Dopo aver danzato da protagonista in tutta Europa, nel 1888 debutta in Russia, a San Pietroburgo, e fa sensazione per i suoi sorprendenti volteggi e pirouettes vorticose. Dal 1887 al 1902 alterna l’attività di ballerino della Compagnia dei Balletti Russi a quella di insegnante alla Scuola Imperiale di San Pietroburgo. Maestro di Anna Pavlova, nel 1922 pubblica il Manuale del Metodo Cecchetti che diventa fondamentale per l’insegnamento della danza classica. Nel 1925 torna alla Scala chiamato da Arturo Toscanini. Ricordiamo, nel 1872, a ventidue anni la sua partecipazione con il padre e la sorella Pia all’inaugurazione del Teatro “Annibal Caro” di Civitanova Alta. Egli resta sempre legato alla città di origine della sua famiglia facendo ritorno nella sua casa civitanovese specialmente durante la stagione estiva.