Nasce nel 1916 a Civitanova Marche, dove muore nel 2004. Con il padre Aurelio, tipografo e poeta in vernacolo, condivide l’amore per l’arte e per l’incisione. Dopo aver frequentato le scuole nella Città Alta, ottiene una borsa di studio per la Scuola del Libro di Urbino, dove si diploma nel 1934. Nel 1936 si trasferisce a Roma, dove lavora come torcoliere alla Calcografia di Stato e inizia ad esporre in tutta Italia sia opere incisorie che dipinti. A Roma frequenta pittori e uomini di cultura, ma non dimentica mai la sua Civitanova e i paesaggi marchigiani, di cui è fine e sentimentale ritrattista sia ad acquarello che con le tecniche antiche dell’incisione. Dal 1956 insegna Incisione all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove rimarrà fino al 1968, anno nel quale si trasferisce all’Accademia di Belle Arti di Roma, mantenendo l’incarico fino al 1980. Nel 1983 viene nominato accademico di san Luca ed il suo nome figura nell’Annuario della Pontificia Accademia dei Virtuosi al Pantheon. Il noto critico d’arte Cesare Brandi in una recensione del 1954 lo definisce: «Il più modesto, l’incisore più eletto e il più sottile dopo Morandi».